Social

Cerca nel sito

Yamaha FZ1 Fazer GT - Race Touring

Con l’introduzione della GT la Casa dei tre diapason allarga la famiglia delle Fazer...

Yamaha FZ1 Fazer GT - Race Touring
...le cui linee eleganti fanno insorgere un’irrefrenabile voglia di viaggiare.
Ma che caratterino! La carea nasconde infatti il cuore della R1, e tutta la grinta della sorella nuda.

La moto
A volte è sufficiente qualche piccolo ritocco per cambiare radicalmente l’aspetto e il carattere a una moto. Basta togliere la carena a una sportiva per creare una grintosa naked - e in questo caso gli esempi sarebbero molteplici - oppure operare inversamente, come hanno fatto i tecnici della Yamaha, che invece la carena hanno deciso di metterla.

Come base di partenza hanno utilizzato una pepata streetfighter, la FZ1 Fazer, un mezzo creato apposta per le strade tortuose e le allegre gite fuoriporta, e l’hanno trasformata in una granturismo più “tranquilla”, perlomeno in apparenza: la FZ1 Fazer GT. Ecco quindi che, per questa nuova interpretazione del concerto Fazer, compaiono una nuova carenatura integrale dotata di ampio parabrezza, plasmando un mezzo che non solo ha come obiettivo quello di rendere confortevoli le lunghe tratte autostradali ed offrire un miglior riparo dagli agenti atmosferici, ma che possa essere sfruttato anche sui percorsi di tutti i giorni. Un mezzo dedicato in particolar modo a chi non ha velleità prettamente sportive o da fighetto metropolitano, ma per il motociclista che è alla ricerca, prima di tutto, della flessibilità in ogni frangente, senza per forza di cose dover rinunciare al piacere della guida o delle emozioni che un mezzo con queste credenziali è in grado di regalare.

L’abbiamo definita tranquilla, ma puntualizziamo che si tratta solo di un’apparenza dovuta alla nuova carenatura. Perché sotto questo sua veste di pacifica granturismo, la GT cela le medesime caratteristiche della sorella sbarazzina, cioè quel propulsore - il venti valvole che equipaggiava le R1 fino al 2006 - capace di sprigionare la bellezza di 150 CV e adrenalina pura a ogni apertura del gas, supportato da una ciclistica agile e scattante, che ben ci ha impressionato ogni qualvolta abbiamo avuto il piacere di metterla alla prova.

Che sorprese terrà in serbo questa sportiva travestita da granturismo, o meglio, questa granturismo dall’indole sportiva? A noi per scoprirlo non resta che girare. Non prima, però, di aver condiviso alcune considerazioni sul prezzo, fissato in 11.395 euro: è parecchio allettante soprattutto se paragonato alle più specialistiche tourer, peccato però che la nuova GT di casa Yamaha non possa annoverare, tra le dotazioni di serie e non, tutte quelle chicche elettroniche alle quali gli amanti del mototurismo ormai non possono più rinunciare.

La guida
Il comfort a bordo della Fazer è ottimo. La posizione di guida è tutt’altro che costretta e unita ad un manubrio largo, giustamente rialzato e garante di una buona presa in qualunque frangente, assicura una guida rilassata e con il busto eretto. Le pedane sono poste a un’equa distanza rispetto al piano di seduta, dal canto suo caratterizzato da un’imbottitura morbida e da una lunghezza appropriata. Ciò consente di trovare la posizione più corretta, ma il profilo della sella leggermente inclinato in avanti spinge il pilota verso il serbatoio.

Anche il passeggero può trovare una buona sistemazione, grazie al sellino confortevole e giustamente ampio, e in più le sue mani possono affidarsi al saldo appiglio che le robuste maniglie laterali mettono a disposizione. Non altrettanto valide le pedane, che sono poste ad una distanza appropriata ma non riescono ad assicurare un buon grip a causa di una superficie scivolosa e nonostante la evidente zigrinatura.

Da fermo la leggerezza del veicolo e il ridotto angolo di sterzata aiutano negli spostamenti. Tutto sarebbe però più facile se non fosse per le pedane e le rispettive leve che non solo nascondono e rendono difficile l’accesso al cavalletto laterale, ma entrano costantemente in contatto con le gambe impacciando, non di poco, l’azione.

Una volta in movimento la Fazer GT si dimostra incline a affrontare qualunque tipo di percorso. A partire dai lenti tragitti cittadini, percorsi con disinvoltura grazie al peso e alle masse contenute nonché a un propulsore che vanta splendide doti di elasticità ai bassi regimi. In questa situazione l’unico appunto che ci sentiamo di muovere al 4 cilindri va all’effetto on-off, piuttosto evidente a qualunque regime. Pur senza mai diventare particolarmente fastidioso o di difficile gestione, sporca l’azione nei continui apri e chiudi.

Nelle trasferte autostradali si può apprezzare l’ottima protezione aerodinamica offerta dalla carenatura e dall’ampio cupolino, in grado di riparare egregiamente tanto il busto quanto il casco e le gambe, anche osando andature proibite.

A compromettere il comfort di bordo ci pensano la taratura, troppo rigida, del mono (in antitesi con il carattere della forcella) che si traduce in violenti colpi nelle buche più profonde, e le vibrazioni che, pur non rientrando mai in frequenze veramente fastidiose, sono numerose e si percepiscono distintamente a qualunque regime di rotazione un po’ ovunque.

Ma è nel misto guidato che le caratteristiche del motore e della ciclistica si esaltano, con la diretta discendenza con il mondo delle corse pienamente avvertibile ad ogni apertura del gas. La risposta del motore è pronta e corposa e si traduce in accelerazioni davvero efficaci, anche se mai sgarbate o di difficile gestione. La spinta che si avverte è incredibilmente pulita lungo tutto l’arco di erogazione e si esaurisce solo con l’intervento del limitatore.

L’avantreno galleggia a causa della taratura turistica delle sospensioni, che non riescono a contenere l’impeto del ventivalvole Yamaha; tuttavia la stabilità non viene inficiata, grazie al carattere forte e deciso del mono che smorza sul nascere qualunque volontà di decollo.

Se la guida risulta così divertente il merito va ugualmente alla ciclistica che, se condotta con movimenti fluidi e armonici, è in grado di ripagare con estreme soddisfazioni. È decisamente caricata sull’anteriore e ciò, se da una parte rallenta l’azione alle basse andature, dall’altro offre una irreprensibile stabilità nei tratti veloci anche in presenza di buche o malformazioni dell’asfalto.

I freni sono in sintonia con le qualità del motore e della ciclistica, specie quelli anteriori, contraddistinti da un’azione pronta ed efficace in qualunque circostanza grazie a una modulabilità da riferimento. Il posteriore è sì potente, ma altrettanto incline al bloccaggio se usato con poca sensibilità.

Insomma con la FZ1 Fazer GT è proprio un gran bel viaggiare.

Tutto su:

Commenta con
Commenta con
AGGIORNA COMMENTI

Commenta la notizia

Voglio fare il tester

Acquista il libro online