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Vale Mondiale...

Motegi, 28 settembre 2008. Dopo due anni di astinenza il fenomeno di Tavullia sale di nuovo sul tetto del...

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...mondo, si scusa per il ritardo e vince il suo ottavo titolo mondiale, il sesto nella Top Class. Lo fa alla sua maniera...dominando la gara di Motegi, che segna la quinta vittoria consecutiva della stagione.

Questo successo assume un valore particolare e, insieme a quello ottenuto nel 2004, anno del passaggio in Yamaha, segna una svolta fondamentale nella carriera di Valentino.

Mai come quest'anno il titolo dimostra il valore e la tenacia di un pilota che i più davano ormai in fase calante. Grazie invece all'ennesima scelta vincente, quella di passare alla Bridgestone, e dopo aver sistemato le questioni private, Rossi ritrova la tranquillità, la forma e soprattutto una Yamaha mai così competitiva. Il pilota è stato in grado di definire ciò di cui aveva bisogno per arrivare al risultato, il titolo se lo meritava, se non altro per prendersi una bella rivincita sugli avversari più giovani e, senza dubbio, su Casey Stoner.

Niente da fare per i rivali, dietro di lui tutti si sono inchinati.

Stoner, decisamente il più forte avversario di sempre, in sella ad una Ducati superlativa, dopo la dimostrazione di supremazia subita a Laguna Seca e anche a causa della frattura allo scafoide, non è riuscito ad essere concludente nell'ultima parte della stagione.

Dani Pedrosa, nonostante il passaggio alle gomme Bridgestone, con le quali ha corso le ultime due gare, ha potuto solo osservare da lontano l'ennessimo trionfo del campione di casa nostra.

Ecco il commento a caldo di Valentino: “Questo successo è di tutta la squadra, devo ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato. Il mio team, la Yamaha e la Bridgestone sono riusciti a costruire la condizione ottimale e io ho fatto il resto: me lo sono proprio meritato questo mondiale”.

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