Social

Cerca nel sito

TTXGP: Albacete dolceamara per l'Italia

Il TTXGP 2010 ha il suo campione, Matthias Himmelmann (Münch Racing) ha vinto al Albacete la prova finale della serie internazionale per moto elettriche organizzata dal discografico pachistano Azhar Hussain. Ma l’italiano Alessandro Brannetti, sulla eCRP 1.2, gli ha dato del gran filo da torcere, è infatti arrivato secondo con un distacco di soli 0,228 secondi.

TTXGP: nella finale di Albacete trionfa la Germania, ma l'Italia c'è

 

Il TTXGP 2010 ha il suo campione, Matthias Himmelmann (Münch Racing) ha vinto al Albacete la prova finale della serie internazionale per moto elettriche organizzata dal discografico pachistano Azhar Hussain. Ma l’italiano Alessandro Brannetti, sulla eCRP 1.2, gli ha dato del gran filo da torcere, è infatti arrivato secondo con un distacco di soli 0,228 secondi.

Potrebbe sembrare un esito frustrante, invece alla CRP sono molto contenti e, se analizziamo bene la situazione, vediamo che hanno ragione loro.

 

Un secondo posto da Campioni

Innanzitutto il team italiano è arrivato ad Albacete dopo una serie continentale a dir poco trionfale (ricordiamo che il TTXGP è formato da serie periferiche che decidono i piloti migliori che si incontrano in una finale in prova unica). Brannetti ha infatti vinto a mani basse il TTXGP Europe, con tre vittorie, un secondo posto nelle 4 gare disputatesi ad Assen e Brands Hatch. Una bella dimostrazione di forza.

La seconda considerazione riguarda il fatto che c’è stato per la eCRP il concreto rischio di non prendere il via in Spagna, a causa di noie elettroniche che hanno tormentato per tutto il week end hanno tormentato la moto. Anzi le moto, dato che anche il team russo SMP Racing aveva scelto le eCRP 1.2 per il proprio pilota, Alexey Ivanov. Con la differenza che Alessandro alla fine ha preso il via, mentre il russo ha dovuto dare forfait per irrisolvibili problemi al controller.

La considerazione finale deriva dalla consapevolezza del valore del pacchetto moto/pilota, che fa ben sperare per il futuro: il pilota della Münch Racing, nella serie preliminare, non è mai stato più veloce di Alessandro.

E qui c’è da fare una divagazione. Il TTXGP è un campionato Open, cioè alle squadre è lasciata la facoltà di preparare la moto secondo la propria capacità, filosofia e fantasia, con un livello di sofisticazione tecnologica ed investimento assolutamente variabili da team a team. Questo ha fatto sì che si affrontassero in gara moto molto performanti motoristicamente ed altre tecnicamente meno avanzate. La eCRP 1.2 ha sicuramente tutte le carte in regola per fare ottimi risultati in gara ma, coi suoi 70 CV di picco, sulla carta non aveva speranze contro il potentissimo motore trifase da oltre 122 CV della Münch. Invece il Branna ha potuto contare su una moto ottimamente realizzata - in solo 8 mesi -, un perfetto connubio tra la ancora pionieristica tecnologia elettrica racing e la collaudatissima esperienza del team CRP nelle competizioni (125 e 250 GP, Moto2), che si è concretizzata in un mezzo leggero, agile e ben bilanciato, con una ciclistica da vera Grand Prix.

Ecco perché alla fine il secondo posto del team italiano vale come una vittoria: tutti gli altri team con la stessa motorizzazione della CRP sono stati battuti, e l’unica moto che in teoria avrebbe dovuto vincere lo ha fatto, ma certamente non a mani basse.

 

La gara

La griglia di partenza vede Matthias Himmelmann partire dalla pole, ma Brannetti è secondo, con un best lap inferiore solo di circa 6 decimi. Seguono il cinese Chi-Fung Ho del team Zongshen (novità per il TTXGP, non si era visto nelle serie preliminari), il forte belga Gregory Fastre del team Campus Francorchamps e Jenny Tinmouth, portacolori del Team ufficiale Agni, costruttore dei motori che equipaggiano anche la eCRP. Poi via via tutti gli altri.

La gara comincia con Himmelmann a razzo, seguito dalla Tinmouth, che riesce a sopravanzare Brannetti. Gli altri seguono, con solo Fastre che riesce a mettersi in luce, anche se è un fuoco di paglia. Dalla classifica si vede che il suo best lap tutto sommato è simile a quello dei primi, ma le batterie non durano per sempre se non si sa amministrare…

Dopo aver risuperato la Tinmouth, il pilota della eCRP è scatenato, e al sesto giro prende il comando, dimostrando per l’ennesima volta che superiori doti di guida (pilota) e guidabilità (moto) hanno di fatto lo stesso valore di una bella manciata di CV. Si prosegue così fino al gran finale, quando il tedesco della Münch torna in testa prima del rettilineo finale, dove può liberare tutta la potenza della sua moto mettendo tra sé e Brannetti un distacco che l’italiano ridurrà di molto ma non riuscirà a colmare. A dimostrazione che, con un lungo rettilineo a disposizione, effettivamente ancora i CV contano qualcosa… Finisce con il tedesco Campione del Mondo TTXGP e Brannetti secondo per soli 228 centesimi! Terza Jenny Tinmouth e quarto il cinese Chi-Fung Ho.

 

Alessandro Brannetti: “Posso essere soddisfatto della mia prima stagione con le moto elettriche, ho cercato di vincere anche il titolo mondiale dopo aver conquistato il titolo europeo a Brands Hatch, ho provato a staccare Himmelmann, ma non ci sono riuscito per un soffio. Nessuno dei due aveva intenzione di mollare fino all’ultimo metro. Porto a casa comunque un ottimo risultato, che ha visto un super lavoro da parte dello staff tecnico, che ha saputo risolvere in brevissimo tempo quei problemi ai controller che nelle giornate di prova ci hanno dato qualche pensiero. La moto domenica era perfetta e questo grazie alla grandissima professionalità di tutti i tecnici della CRP Racing.

 

TTXGP 2011: tutto confermato, e migliorato

Il prossimo anno l’esperienza del TTXGP verrà ripetuta, e la CRP ovviamente ci sarà. L’organizzazione ha però messo a punto un pacchetto di modifiche regolamentari volte a migliorare la competitività delle moto, la sicurezza in pista e ad equilibrare la competizione. interessante il fatto che queste nuove regole sono state definite con l’aiuto dei suggerimenti ricevuti via internet sul sito wiki.eGrandPrix.com

 

Ecco le novità

 

  • Per ogni appuntamento verranno effettuate 2 gare
  • Viene istituito un nuovo limite massimo di peso per le moto della Classe GP: 250 kg al posto degli odierni 300.
  • Viene istituita la classe Formula 75: massimo 7,5 kW/h immagazzinabili e 200 kg di peso (classe finalizzata all’efficienza e al miglior rapporto peso/prestazioni/costi).
  • Vengono istituiti nuovi standard di sicurezza

 

 

Tenete d’occhio la home page TTXGP per restare aggiornati sulle novità e sul calendario 2011: www.egrandprix.com

 

 

Classifica gara finale TTXGP (Albacete, 24 ottobre 2010)

1 Matthias Himmelmann - Münch Racing (Best Lap: 1’43”871, Velocità media: 120,8 km/h)
2 Alessandro Brannetti - CRP Racing (Best Lap: 1’44”100, Velocità media: 120,71)
3 Jenny Tinmouth - Team Agni (Best Lap: 1’45”337, Velocità media: 118,00)
4 Chi-Fung Ho - Team Zongshen (Best Lap: 1’47”710, Velocità media: 116,14)
5 Pete Ward - Electric Hussar ( Best Lap: 1’48”726, Velocità media: 115,96)
6 Peter Lindén - Morris Motorcycles Racing Team (Best Lap: 1’50”450, Velocità media: 110,99)
7 Rob Moon - Team Agni (Best Lap: 1’55”057, Velocità media: 108,90)
8 Thomas Schuricht - Münch Racing (Best Lap: 1’55”278, Velocità media: 108,14)
9 Gregory Fastre - Campus Francorchamps (Best Lap: 1’45”301, Velocità media: 105,88 - meno1 giro)
10 Jennifer Bromme - Werkstatt (Best Lap: 1’57”835, Velocità media: 103,35 - meno 1 giro)

Tutto su:

Commenta con
Commenta con
AGGIORNA COMMENTI

Commenta la notizia

Voglio fare il tester

Acquista il libro online