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*tanto ci pensa l'elettronica

Odiamo l'elettronica: si intromette tra noi e la moto. E decide lei cosa come e quanto aprire, frenare... Salvandoci da qualche brutto volo

*tanto ci pensa l'elettronica

In risposta a un mio intervento sul forum gilera-bi4, in una discussione con superappassionati di Nordwest leggo: "Noi siamo come le nostre moto:  niente elettronica, niente ABS o controlli di trazione e un mono ai bassi regimi bizzoso".

Direte, ok, la noiosa questione: elettronica sì, elettronica no. Esatto, proprio quella. La solita, inutile diatriba dell'intrusione dei chip sulla meccanica.

 

Io, ammetto, non ci capisco nulla. Da bravo motociclista mi dico "io so guidare, tutto ciò che si intromette tra me e la moto e prende delle decisioni al posto mio mi dà fastidio. E mi sa pure un po' da sfigato". Poi però provi le nuove elettroniche e resti un male, perché funzionano davvero bene.

 

La BMW HP4 che ho guidato in questi giorni è zeppa di elettronica, con mappe varie che correggono l'apertura delle farfalle, il controllo di trazione, l'ABS e le sospensioni attive  che si regolano a seconda di cosa fai, piega, accelerazione... Insomma, qualsiasi comando tu tocchi tutto è filtrato dal grande fratello. Una cosa orribile, no? No.

 

La pista di Jerez è splendida, ma per guidare come si deve, cioè a manetta spalancata tra un cordolo e l'altro (e ci puoi pure montare sopra) ci vorrebbero almeno due anni di pratica quotidiana con Valentino Rossi che ti spiega come si fa (parlo per me) e una percezione del rischio almeno approssimativa. Capite che per girare una giornata intera con una bestiaccia da 193 CV un aiutino elettronico ben fatto non fa male. Qui è il punto: ben fatto.

 

Quello della BMW è ben fatto. Perché non si sente. Parlo del controllo di trazione. Tu esci di curva, in bella piega, apri e la RR schizza a fionda sul rettilineo, senza scodare, senza muoversi, senza buttarti per aria o nella ghiaia. Puoi abbassare il controllo di trazione, lasciare che pattini un po', ma alla fine cambia poco. Se invece lo escludessi, che succederebbe? Non so, non ci ho provato, pensavo ai miei a casa. E pensavo anche che non stavo correndo il Mondiale.

In frenata c'è l'ABS, ma qui devi stare attento perché comunque se vuoi ti ribalti, visto come tengono le gomme. In curva si sono le sospensioni, che si regolano per darti il meglio, e di meglio si tratta proprio, visto che la HP4 in piega corre sui binari, con un avantreno che basta per due moto.

 

Parlo con i tecnici. La cosa più bella - dico - è che non senti alcuna invasione. Se non guardi la spia sul cruscotto non ti accorgi neppure del lavoro del controllo di trazione né dell'ABS. Non capisce nemmeno che ci sono le sospensioni attive (queste non hanno la spia).  Il miglior sistema - mi risponde l'ingegnere - è quello che non si sente.

Ed è vero, niente invasione, niente reazioni strane, niente di niente. Solo una moto perfetta. Perfetta e facile, nonostante cammini come un missile.

 

Allora come fai ad accorgerti che c'è l'elettronica? La togli. Stacchi tutti i controlli e poi vedi. Freni, entri in curva, come vedi laccita inizi ad aprire e... speri che dio te la mandi buona. Dare il gas con 193 CV sotto il sedere non è una cosa che ti tranquillizza se hai almeno 2 grammi di cervello. La mia idea è che il volo sia dietro l'angolo. All'inizio giornata, con le gomme fresche, tutto ok, se non sei del tutto cretino e apri in modo ragionevole in piedi ci stai, ma nel pomeriggio, quando la spalla inizia ad arrivare al fondo, che succede? Non lo so perché non ci ho provato.

 

Quindi, per me, in questa situazione, moto potentissima e guida estrema in pista: elettronica Sì. A fine giornata ti senti soddisfatto, sei contento di aver guidato discretamente una splendida moto. Però ti resta un sottofondo di amaro in bocca. Ok, ho domato tutti questi CV, ma con una mano dal cielo. Non è un gusto troppo acre, ma un sottofondo di amarino ti resta. Proprio un velo.

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