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Superbike: Monza - Dall'inviato Paolo Casoli

La gara di Monza vissuta in diretta dai box Ducati. Ce la racconta Paolo Casoli, che ci spiega gli avvenimenti con l'esperienza di un grande campione

Quella di Monza è una gara importantissima per le Ducati, non solo per la classifica, ma anche perché è un appuntamento storico col Mondiale. Per di più è italiana.

La Squadra Xerox ha lavorato parecchio per prepararsi a questa gara, con un importante test a Misano. Il momento è difficile ma la prova è andata bene: i problemi di feeling, che sono i più difficili da affrontare, lamentati ad Assen da entrambi i piloti sembrano essersi risolti. Michel ha girato forte con la gomma da gara e le modifiche apportate alle sospensioni sembrano azzeccate: “Dobbiamo andare forte per forza a Monza - dice Michel - per cominciare a recuperare punti”.

Sembra fiducioso anche Haga, anche se afferma che Monza non favorisce le Ducati: “Il weekend sarà difficile; la pista mi piace ma la 1198 non ha la velocità massima che hanno alcune delle moto e con i rettilinei lunghi che ci sono sarà una bella sfida”.

 

Venerdì: primo turno di prove libere

È la replica di Assen: Rea stacca il tempo migliore, più veloce di ben 9 decimi di secondo rispetto il primo degli inseguitori. Nel frattempo Haga, che è solo 12°, rientra ai box lamentando problemi di ciclistica, per la precisione nell’inserimento in curva e di “pompaggio” del mono. Fabrizio invece continua a girare con costanza, abbassando il suo crono di giro in giro: a 5 minuti dal termine delle prove è 3°.

In questa sessione si è visto chiaramente che Rea è ancora velocissimo, seguito da Corser, Haslam e Biaggi, molto vicini tra loro. È ancora presto per fare dei pronostici, normalmente i risultati del 1° turno non rispecchiano la reale situazione dei piloti, perché tutti sono ancora impegnati a prendere confidenza con il circuito, con l'asfalto e con la moto.

 

Venerdì: primo turno cronometrato

La pista è bagnata, la situazione è quindi nuova per tutti. Dopo 20 minuti, in cui non si segnala nulla di importante, Crutchlow segna il crono più veloce. Fabrizio è sempre 3° e dalla grinta che mostra in pista si vede che ha risolto buona parte dei problemi che lo hanno afflitto nelle gare precedenti.

Sorprende per un momento Xaus, che fa segnare un ottimo tempo, ma poi subito dopo Rea e Corser rispondono e lo precedono. Haga è molto vicino ai primi, e c’è una cosa che non riusciamo a spiegare: è veloce nei primi tre split, dalla Prima Variante fino all’Ascari, ma poi perde tutto il vantaggio accumulato. Dice che non riesce a trovare la fiducia alla variante Ascari e anche in Parabolica, e infatti è proprio in questi 2 tratti ci lascia più di un secondo. Ovviamente la Squadra ce la mette tutta per cercare di capire cosa succede e risolvere il problema.

Man mano passano i minuti i piloti migliorano i propri crono perché la pista si sta asciugando giro dopo giro. Quando manca un soffio alla bandiera i piloti Ducati si trovano in 3° e 5° piazza, dando a tutto il team una grande speranza di ripresa, seppur temporanea. Infatti alla fine della sessione è Crutchlow a prendere la testa, seguito da Rea, che oggi è uno dei piloti più pericolosi, e Fabrizio, che finalmente è uscito dal tunnel. Haga invece è solo 15°.

Michel finalmente è concentrato: ci ha detto che il test di Misano gli è stato molto utile e che anche i problemi psicologici sono svaniti. Ora si sente carico e fiducioso per la gara, nonostante Monza, come ci ha già fatto notare Haga, non sia una pista favorevole alla Ducati.

 

Sabato: prove libere

Dopo 15 minuti Michel si ferma quando era al comando per poco grip al posteriore, così i meccanici gli montano le gomme nuove. Anche Haga rientra e gli vengono fatte le stesse modifiche. I nostri piloti tornano subito in pista e mentre girano Rea prende la testa del gruppo inseguito da Crutchlow e poi Fabrizio, quarto.

Haga è solo decimo, e per di più con un distacco disarmante. Al termine della sessione è Biaggi che segna la pole provvisoria con una velocità allucinante! 330 km/h. Penso proprio che domenica Max non avrà problemi, perché tutti gli altri faranno fatica solo a tenergli la scia. Fabrizio conclude alle spalle della RSV4 numero 3 a meno di 2 decimi ma paga 4-5 km/h di velocità massima nei confronti di Biaggi.

 

Sabato: superpole

Questa sessione ci dirà con un po’ di certezza in più quali saranno i piloti da battere domenica. Come si poteva prevedere è ancora Rea a farsi notare, ma in scia ha Crutchlow, Corser, Haslam, Biaggi e Fabrizio. Giro dopo giro la classifica cambia, si capisce che non sarà facile fare una previsione, perché ci sono tanti piloti veloci e l'effetto scia è importantissimo: nel rettilineo del serraglio, in quello dall’Ascari alla Parabolica e in quello finale un pilota con meno motore se riesce a prendere una scia buona potrebbe guadagnare anche un secondo sul giro. Pensando a questo si capisce che in una pista come Monza sia a volte inutile cercare di ammazzarsi girando da soli senza scie.

Nella fase finale della Superpole Michel ha spuntato due giri veloci, il secondo dei quali lo ha portato temporaneamente in testa. Solo negli ultimi minuti è stato superato da Biaggi e da Crutchlow. Michel mantiene quindi la prima fila per le gare di domenica.

Ha detto: “Il risultato di oggi è la risposta migliore a qualche chiacchiera di troppo che ieri girava nel paddock. Nel team stiamo lavorando uniti e insieme riusciremo a tornare protagonisti. Ovviamente sono molto felice della prestazione di oggi. Dovevamo tornare in pista con un risultato come questo, dopo tre gare in cui non ero stato davvero presente, perlomeno nelle posizioni di testa, dove dovrebbe stare un pilota ufficiale. Sono contento anche perché stiamo facendo bene davanti al pubblico italiano: è la nostra prima gara di casa e chiaramente sia a me sia alla Ducati farebbe molto piacere riuscire ottenere due grandi risultati”.

 

I Tempi della Superpole:

1. Biaggi (Aprilia) 1’42.1

2. Crutchlow (Yamaha) 1’42.1

3. Fabrizio (Ducati Xerox) 1’42.4

4. Rea (Honda) 1’42.5

5. Haslam (Suzuki) 1’42

6. Xaus (BMW) 1’42.7

7. Toseland (Yamaha) 1’42.7

8. Sykes (Kawasaki) 1’43.1

….

16. Haga (Ducati Xerox) 1’43.9

 

 

Domenica: warm up

Questa mattina nel warm up, cioè con le moto in configurazione da gara, ancora una volta la classifica si è ribaltata: Crutchlow è al primo posto, poi seguono Haslam e Toseland, che non si era mai visto davanti, e poi come sempre c’è Rea. Fabrizio e Haga sono leggermente attardati, ma Michel ci rassicura dicendoci che ha girato con una gomma vecchia e riscaldata più volte perciò non poteva essere veloce. Una gomma riscaldata più volte perde il 50% delle sue caratteristiche perciò continuiamo a sperare.

 

Gara1

In questo round Biaggi era veramente imprendibile e tutti i suoi avversari anche mettendoci il 200% non avrebbero potuto batterlo. Posso assicurare che Fabrizio ce l'ha messa tutta e ha guidato veramente sopra le righe; purtroppo il gap a Monza era troppo ampio per poter pensare di vincere. Non è una novità: da sempre i bicilindrici sono svantaggiati in piste così veloci.

 

Risultati Gara 1

P. Pilota                  Moto               Distacco         Best lap           V max

----------------------------------------------------------------------------------------------

1. Biaggi                 Aprilia             -                       1'43.371          329,1 km/h

2. Toseland             Yamaha          0.247              1'43.148          328,0 km/h

3. Crutchlow            Yamaha          0.287              1'43.275          325,8 km/h

4. Haslam                Suzuki             0.958              1'43.278          329,1 km/h

5. Camier                Aprilia             4.493              1'43.257          329,1 km/h

6. Xaus                    BMW              7.343              1'43.532          319,4 km/h

7. Fabrizio               Ducati             7.369              1'43.343          320,4 km/h

8. Corser                 BMW              9.344              1'43.449          323,6 km/h

9. Sykes                  Kawasaki       15.338            1'43.923          322,6 km/h

10. Guintoli              Suzuki             16,761            1'43.822          323,6 km/h

11. Haga                 Ducati             16.921            1'43.928          321,5 km/h

12. Neukirchner      Honda             22.231            1'44.361          323,6 km/h

13. Byrne                 Ducati             22.602            1'43.360          321,5 km/h

14. Checa               Ducati             22.742            1'44.426          319,4 km/h

15. Smrz                  Ducati             26.266            1'44.097          319,4 km/h

16. Scassa             Ducati             26.415            1'44.214          323,6 km/h

17. Lanzi                 Ducati             26.968            1'44.444          324,7 km/h

18. Vermeulen        Kawasaki       36.964            1'45.038          322,6 km/h

19. Hayden             Kawasaki       51.646            1'45.432          316,3 km/h

20. Parkes              Honda             1 Lap              1'45.081          320,4 km/h

 

 

Gara2

Dopo aver visto Gara1 era ovvio che anche Gara2 finisse così. Recrimino solo a Crutchlow di non averci mai provato e di essere sempre rimasto dietro senza mai farci vedere un attacco.

Michel invece nella caduta che ha coinvolto Xaus, Rea e Toseland è stato colpito dalla moto di quest’ultimo, che ha piegato la leva della frizione e del cambio e ha rotto il sensore del cambio elettronico. Quest’ultimo spesso interrompeva la corrente, così da diventare davvero difficile guidare. Siamo sicuri che la sua caduta sia stata determinata da questo problema.

 “Gara1 è andata abbastanza bene - ha detto Fabrizio - è solo un peccato non aver avuto una velocità di punta sufficiente per stare con gli altri in rettilineo, con un po’ di potenza in più avrei potuto fare molto meglio. In Gara2 sono uscito di pista quando alcuni piloti sono caduti alla prima chicane. Ho provato a continuare a guidare ma non riuscivo a cambiare bene le marce e poco dopo sono scivolato perdendo il posteriore. Oggi è stata dura ma almeno abbiamo portato a casa dei punti preziosi”.

Haga è riuscito a concludere Gara2 ma non è stato molto brillante: “Ho avuto molte difficoltà a far curvare la moto in entrambe le gare e mancava un po’ di grip sul posteriore. In Gara1 dovevo piegare tantissimo per far girare la moto come volevo e questo mi faceva perdere molto tempo. Prima di Gara2 abbiamo fatto qualche modifica migliorando un po’ il problema. L’aderenza è stata buona nei primi cinque giri ma da metà gara in poi è stata davvero dura, la moto tendeva ad allargare ed era difficile controllarla. Alla fine sono soddisfatto di essere arrivato sesto, è stato un fine settimana molto impegnativo”.

 

 

Risultati Gara 2

P. Pilota                  Moto               Distacco         Best lap           V max

----------------------------------------------------------------------------------------------

1. Biaggi                 Aprilia             -                       1'43.182          329,1 km/h

2. Haslam                Suzuki             4.547              1'43.228          326,9 km/h

3. Corser                 BMW              5.469              1'43.500          324,7 km/h

4. Camier                Aprilia             10.267            1'43.338          325,8 km/h

5. Sykes                  Kawasaki       15.561            1'44.158          325,8 km/h

6. Haga                   Ducati             15.816            1'43.806          320,4 km/h

7. Guintoli                Suzuki             15.861            1'44.021          324,7 km/h

8. Smrz                    Ducati             20.977            1'44.071          321,5 km/h

9. Byrne                   Ducati             21.920            1'44.089          322,6 km/h

10. Scassa             Ducati             21.974            1'44.069          320,4 km/h

11. Checa               Ducati             27.152            1'44.256          319,4 km/h

12. Neukirchner      Honda             29.315            1'44.372          321,5 km/h

13. Vermeulen        Kawasaki       30.858            1'44.720          325,8 km/h

14. Hayden             Kawasaki       47.160            1'44.919          316,3 km/h

15. Parkes              Honda             48.824            1'45.571          314,2 km/h

 

 

 

 

 

 

Classifica Piloti

1. Haslam (Suzuki) 181

2. Biaggi (Aprilia) 178

3. Rea (Honda) 110

4. Checa (Ducati) 110

5. Toseland (Yamaha) 106

6. Haga (Ducati) 100

7. Corser (BMW) 92

8. Camier (Aprilia) 72

9. Guintoli (Suzuki) 70

10. Crutchlow (Yamaha) 65

11. Fabrizio (Ducati) 62

12. Byrne (Ducati) 58

13. Smrz (Ducati) 47

14. Sykes (Kawasaki) 35

15. Xaus (BMW) 35

16. Lanzi (Ducati) 26

17. Neukirchner (Honda) 23

18. Scassa (Ducati) 16

19. Vermeulen (Kawasaki) 5

20. Pitt (BMW) 3

21. Hayden (Kawasaki) 2

22. Brookes (Honda) 2 

23. Parkes (Honda) 1

24. Baiocco (Kawasaki) 1

 

foto by Alex Photo

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