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Statemi bene (in sella)

La posizione di guida e' essenziale, non solo per darsi delle arie da pilota, ma proprio per guidare. Eppure molti di noi ignorano le regole di base

Statemi bene (in sella)

L'immagine che vedete l'ho presa in prestito da una rivista giapponese (mi dispiace, non riesco a citarla, è una pagina ritrovata in un cassetto strappata qualche mese fa). L'ho conservata perché con due foto rende subito l'idea di come si debba stare in sella: gambe strette, piedi chiusi, busto vicino alla moto e, in azione, spalla interna e testa verso la curva.

Stare bene in sella non è automatico, anzi, è una cosa che si deve imparare ed è piuttosto rara da vedere. Fateci caso, in giro vedete molte persone - anche esperte e alla guida di moto importanti - che assumono la posizione da principiante: piedi a papera, gomiti aperti, sistemati sulla moto come se ci fossero caduti sopra. Mica bene.

 

La postura è molto importante, non solo per l'estetica ma anche per la guida. Chi ha esperienza con un'occhiata, anche in rettilineo, riesce subito a valutare le capacità di guida di una persona, e state certi, se tiene i piedi a papera e le gambe aperte non è un bel segno.

Dicevamo non è una questione di estetica. Infatti con i piedi ben appoggiati è naturale esercitare la giusta pressione sulle pedane, basta sporgesi un po' e tutto diventa automatico. Un altro vantaggio è che si è subito pronti con i comandi, poiché i piedi sono già in posizione per azionare il cambio e il freno. Il busto avanzato e vicino alla moto serve per soprattutto per caricare adeguatamente l'avantreno ma anche per migliorare l'aerodinamica, che influisce sulla stabilità (in particolare sulle naked).

 

Come si impara a stare in sella? Il mio suggerimento è di iniziare da fermi. Appoggiare la punta del piede (il metatarso) sulla pedana, così si è anche elastici, prendete confidenza con questa posizione azionando i comandi. Deve essere una cosa naturale salire in moto e mettere i piedi così. Lo so, in alcune foto della MotoGP vedete che i piloti appoggiano il tallone sulla pedana esterna, così riescono a spingere con più forza, oppure lo fanno semplicemente perché così si trovano bene; non imitateli, quello è un altro mondo.

Poi stringete i fianchi della moto con le gambe, fate pressione in più punti potete, una vera pressione, non una cosa moscetta. Avvicinate il corpo al serbatoio e puntate le ginocchia, afferrate bene il manubrio, chiudete i gomiti,. Così sarete voi a controllare la moto, cosa che non potete fare se siete farfallescamente appoggiati sulla sella in balia degli eventi. Se guidate una moto col manubrio basso lavorerete anche con le braccia, appoggiandole al serbatoio, soprattutto se si è in pista.

 

Come si fa a capire se stiamo bene in sella e "abbracciamo" come si deve la moto?Se tutto è fatto ad hoc dopo una bella sgroppata - a meno che non vi chiamate Tony Cairoli - dovete avere i muscoli della gambe (adduttori), indolenziti per tenere a bada la bestia. La bestia sarebbe la vostra moto, ovviamente non uno scooter che ha il serbatoio nel posto sbagliato.

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