Social

Cerca nel sito

SBK - Valencia: dall'inviato speciale Paolo Casoli

Dai box Ducati a Valencia

SBK - Valencia: dall'inviato speciale Paolo Casoli

Dai box Ducati a Valencia

 

Come tutti i venerdì i piloti fanno il turno delle libere senza cercare il tempo, l’obiettivo infatti è la messa a punto. Le nostre prove iniziano male: con una scivolata di Fabrizio alla curva 2 appena dopo pochi minuti. Michel ci racconta come è caduto, ha sbagliato marcia e per questo è salito sul cordolo e poi è finito a terra. Sembra un errore da principianti ma vi posso dire che non è così, in staccata sbagliare marcia è ben più frequente di quanto non si pensi.

Comunque, nulla di grave. Infatti dopo pochi minuti Michel esce con l'altra moto e fa subito dei tempi di rilievo, nulla è compromesso. In questi primi turni il più in forma è Carlos Checa, lui guida il gruppo e tutti gli altri lo inseguono ma senza riuscire a sopravanzarlo. Si fanno notare Biaggi, Corser e Haslam.

Haga non è tra i primi ma è tranquillo. Ci ha detto che questa pista gli piace e che vuole replicare l'anno passato. Tutti lo sperano perché dopo Portimão il nostro morale non è certo alle stelle. Invece a Michel la pista non piace, ma anche lui non sembra preoccuparsi più di tanto: dice che qua a Valencia è sempre andato forte e dobbiamo credergli. Ho fiducia in lui e sono portato a credergli, ma da ex pilota so che quando una pista non ti piace è difficile essere veloce. A me Valencia faceva schifo e lì ero fermo come pochi.

Michel però non è della mia opinione: verso la fine del turno fa fortissimo abbassando il suo crono giro dopo giro e finendo al 2° posto, mettendosi dietro tutti, Toseland, Corser, Biaggi, Haslam, Rea e Haga, meno Checa.

Il morale sale, perlomeno nella squadra di Fabrizio; in quella di Haga rimane un po’ di preoccupazione, Nori è solamente ottavo.

 

Venerdì: primo turno di prove ufficiali

In testa cambia poco: Checa è sempre velocissimo, fin dall' inizio delle prove. Poi però Haga stacca il 3° tempo e in quel momento abbiamo capito che in questa gara Nori può tornare ad essere quello di sempre. Nel frattempo Checa cade, fortunatamente senza conseguenze, e di questo stop ne approfitta Biaggi, che carico come una molla si porta al 2° posto provvisorio, con la sua Aprilia che fa scintille e fa segnare la velocità più alta del gruppo: 298 km/h.

L’altro pilota che quest’anno è partito fortissimo, Haslam, è sempre nelle prime posizioni ma non è così costante come sarebbe per lui auspicabile: arriva in alto solo facendo dei giri alla morte, la stessa “tecnica” di Byrne e Smrtz, di passo non è poi così forte. Questo mi fa pensare che nei primi giri ci saranno molti piloti velocissimi ma solo alcuni di loro riusciranno a tenere un passo di gara vincente.

È quando il turno sta per finire che occorre tenere d’occhio il monitor dei tempi: i piloti hanno già provato abbastanza ed è ora di mettersi a caccia del tempo. Per questo fino all’ultimo secondo non si può mai dire: i nomi sulla classifica girano come trottole: Checa,  Smrtz, Byrne, Biaggi, Haslam, Fabrizio si alternano e anche Corser si dimostra velocissimo; alla fine cade, fortunatamente senza conseguenze.

Le prove di oggi hanno quindi chiarito che Checa sarà l'uomo da battere assieme a Biaggi, sempre velocissimo con la sua Aprilia e a Corser, che però ha l'incognita di una BMW molto giovane. Tutti gli altri per ora mi sembrano con il cappio al collo: sono solo capaci di fare uno o due giri veloci ma poi, quando provano a tenere il ritmo di gara non fanno nulla di esaltante.

Haga purtroppo non è tra i primi e la cosa ci preoccupa un po’, anche se sappiamo che molto spesso da prove mediocri Nori è capace di tirare fuori gare spaziali.

 

Sabato: secondo turno di prove ufficiali

Anche oggi Checa è il più veloce. Smrtz alterna giri veloci a giri lenti, credo che in gara non sarà un problema, mentre Haga e Fabrizio hanno un buon passo, e anche se come giro veloce non sono tra i primi la situazione fa ben sperare.

Impressiona ancora Biaggi, sempre nelle primissime posizioni fin dall’inizio delle prove. Suppongo che domenica sarà l'uomo da battere, anche perché la sua Aprilia va sempre più forte: 303 km/h. Alla bandiera Biaggi è primo, mentre Michel che era 2° scivola al 7° posto.

In generale c’è da dire che i tempi sono ancora abbastanza lontani dal record di Spies dello scorso anno. Le condizioni meteo non sono buone, ma questo da dà pensare.

 

Il Warm up

Biaggi e la sua Aprilia si confermano ancora in formissima. Ottimi anche Corser e la sua BMW, ma è soprattutto Checa a stupire: è davanti a tutti con una Ducati privata. Fabrizio accusa problemi al freno anteriore ed è 7°; Haga di ce di non avere problemi ma è 13°. Mi preoccupa un po’. Poi però stupisce tutti con il miglior tempo. Ci si guarda stupiti e sorridenti: finalmente ha trovato la messa a punto ideale. Meglio tardi che mai. In gara mi aspetto di vedere L’Haga di sempre.

 

Tutto su:

Commenta con
Commenta con
AGGIORNA COMMENTI

Commenta la notizia

Voglio fare il tester

Acquista il libro online