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SBK Misano: trionfa ancora Checa

Dopo aver fatto propria Gara 1, il pilota del team Althea regola di nuovo il gruppo in Gara 2. Sul podio di Misano anche Biaggi e un ritrovato Haga

SBK Misano: trionfa ancora Checa

Gara 2 a Misano parte alla grande, con Sykes che prende la testa seguito da Haslam e Checa, mentre Sykes tiene dietro il gruppo, in realtà rallentandolo un po’ in curva per riprendere terreno in rettilineo e staccata.

 

Al terzo giro Checa e Biaggi passano Haslam, cosa che fa anche Melandri con Sykes, stretto tra i due piloti della Yamaha. Grande Haga, arrivato fino al 9° posto, mentre un malandato Fabrizio scavalca Camier per il 10°  posto.

 

Al quarto giro Checa fa segnare 1’36”7, nuovo record in record in gara, ma Max è determinatissimo, e un giro dopo replica con 1’36”344, nuovo record assoluto della pista.

 

Polita cade mentre attacca Aitchinson al 5° giro per guadagnare la 15° posizione, Badovini invece gira in dodicesima posizione dopo prove ben più convincenti.

 

Al 6° giro Checa e Biaggi se ne vanno, con un ritmo insostenibile per tutti, compresi Haslam Melandri e Sykes, il gruppo in lotta per un terzo posto che Melandri raggiunge nel giro successivo passando Haslam.

 

Nel gruppo in lotta per le posizioni dalla quinta in poi, il più veloce è Michel Fabrizio, che non nasconde le proprie intenzioni bellicose nei confronti di Guintoli dopo aver passato Smrz e Laverty.

 

Intanto, in testa alla gara Max Biaggi cerca di riprendere terreno su Checa dopo qualche errore che gli ha fatto perdere qualche decimo di secondo relegandolo ad oltre 6 decimi di distacco dallo spagnolo.

 

Al decimo giro comincia a porsi il problema delle gomme, ma la notizia è la caduta di Melandri per perdita dell’anteriore, un incidente che costringe la direzione gara ad interrompere la corsa con la bandiera rossa (olio in pista) mentre Checa è al comando, seguito da Biaggi e dallo stesso Melandri.

 

Il regolamento dice che chi non arriva in moto ai box non può ripartire per la seconda parte di gara, cosa che Melandri sembra non ricordarsi mentre si fa portare ai box in scooter. L’informazione comunque in qualche modo gli arriva, e ritorna di corsa verso la R1, chiedendo aiuto ai commissari. Ma niente da fare, la Yamaha SBK non vuole saperne di riavviarsi, quindi Marco deve rinunciare a finire la gara, proprio come Camier. Un vero peccato, date le prestazioni che stavano entrammbi mostrando.

 

La griglia di ripartenza vede le posizioni determinate in base all’ordine di arrivo al momento dell’interruzione, con la gara che di fatto ricomincia da zero e durerà 14 giri, senza tener conto dei tempi della prima parte di gara né dei risultati delle prove. Molti piloti optano per gomme più morbide, e lo schieramento vede al primo posto Checa, seguito da Biaggi, Haslam, Sykes, Camier, Fabrizio, e via via il gruppo, che comprende tra gli altri anche Xaus, Guintoli, Laverty, Smrz, un convincente Haga e gli italiani Badovini, Baiocco e Lanzi, sostituto di Toseland nel team BMW Motorrad Italia.

 

Partenza! Scatta come un fulmine Biaggi, seguito da Haslam, Checa, Guintoli e Laverty.

Dopo mezzo giro Haslam passa Biaggi ma arriva lungo perdendo anche la seconda posizione in favore di Checa, che viene però subito ripassato dall’inglese. Grande Badovini, in sesta posizione. Haga 7, mentre Fabrizio si trova a dove rimontare dalla decima posizione. Al secondo giro Checa ripassa Haslam, mentre Biaggi accumula vantaggio.

 

Badovini e Haga (5° e 6°) passano Guintoli e inseguono Haslam, a sua volta superato da Laverty per il terzo posto.

 

Mentre Checa comincia a riguadagnare su Biaggi puntandolo decisamente, a 5 giri dalla fine Haga e Badovini lottano con Haslam, cominciando perfino a puntare Laverty per soffiargli la terza piazza. L’inglese si scompone e deve cedere diverse posizioni dopo un dritto. Haslam, Haga e Badovini ringraziano, ma onorano il regalo con una lotta infuocata per il terzo posto. Al 6° posto ma attaccato al gruppo, segue Fabrizio, con un gomito dolorante dopo la caduta in Gara 1.

 

Intanto Checa incalza Biaggi e gli mette pressione in vista della seconda metà di gara. Al punto che, a 7 giri dalla fine, Max va largo lasciando la testa della corsa a Checa.

 

Molto emozionante la lotta per il terzo posto, con Haslam, Haga, Badovini e Fabrizio racchiusi in una manciata di centesimi. Alla fine è Haga a passare Haslam, mentre Fabrizio conquista la quinta posizione ai danni di Badovini, che però la riguadagna tre curve dopo. Passato Haslam, che in effetti era un po’ lento, Haga prende il largo e si mette in testa l’idea di raggiungere Laverty per il podio. 7° Guintoli, 8° Xaus.

 

 

Badovini conquista il 4° posto dopo un lungo di Haslam a 4 giri dal termine, e si mette all’inseguimento di Haga. E intanto Checa saluta Biaggi e lo tiene a distanza di sicurezza, governando un vantaggio di circa un secondo.

 

Continuano le schermaglie dietro i primi due, con Fabrizio che passa Haslam e Badovini super aggressivo nei confronti di Haga e alla ricerca di uno strepitoso terzo posto.

 

A un giro dal termine, Badovini e Haga danno il 100%, con Haga che resiste di esperienza e bravura, e Badovini che aspetta l’occasione per passare. Cosa che arriva a metà dell’ultimo giro, proprio mentre Checa si avvia a fare doppietta.

 

Alla fine vince Carlos, secondo Biaggi, terzo un caparbio Haga che regola Badovini per un nulla sul traguardo. Poi Haslam e Fabrizio, Guinoli e Xaus, Lascorz e Vermeulen, gli ottimi Lanzi e Rolfo, Laverty, Sykes e Berger.

 

In classifica mondiale Checa allunga inesorabilmente, dopo il 4° trionfo consecutivo. E se Biaggi resiste, Melandri vede allontanarsi le speranze di rimanere in contatto coi primi.

 

Prossimo appuntamento ad Aragon, in Spagna, il 19 giugno, per il giro di boa della stagione.

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