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SBK Gara 2: ancora Checa. Grandi Biaggi e Melandri

Carlos Checa e la Ducati perfetti in Gara 2 del round australiano SBK. Ma la gara vive sul duello al limite tra Biaggi e Melandri. Tutti gli alltri dietro.

Tutto come previsto, Carlos Checa e la Ducati Althea dominano anche Gara 2 del primo round del Mondiale SBK 2011. In Australia lo spagnolo e la 1198 sono imbattibili, anche se Biaggi ci mette una pezza con due secondi posti.

 

Al via della seconda frazione, la temperatura è leggermente più bassa, e c’è anche un po’ di vento.

Guintoli non prende il via e molti piloti hanno aggiustato il set up della moto, come Haga e Melandri.

 

Si spengono i semafori e subito scatta benissimo Haslam, seguito da Checa e Laverty. Biaggi parte male, mentre Melandri guadagna la terza posizione al termine del primo giro. Corser si fa vedere su Melandri al secondo giro, mentre Haslam resiste ad un grintoso Checa. In evidenza anche Lascorz e Fabrizio.

 

Al terzo giro Checa prende il comando e cerca la fuga, mentre Biaggi recupera posizioni a suo di giri veloci: quinto, preceduto da Melandri. Ottime le BMW, seconda e terza con Haslam e Corser.

All’inizio del 5° giro, un velocissimo Biaggi passa Melandri e si accoda alle 1000 bavaresi. Nel tentativo di passare Corser, inizialmente riuscito, Biaggi si disunisce e si fa riprendere da Troy, ma anche da Melandri, mentre Checa scappa.

Dietro lo spagnolo se le danno di santa ragione Haslam, Melandri, Biaggi, Corser e Fabrizio. Il più aggressivo è Melandri, che si porta al secondo posto, inseguito da un Biaggi coriaceo ma anche incline all'errore, vanificando la fantastica velocità della sua RSV4.

Le schermaglie tra i due italiani fanno risalire le BMW, Fabrizio e Laverty, a cui si avvicina Haga.

 

Dopo un dritto di Corser, dietro Checa, Melandri e Biaggi ci sono Haslam e Laverty, braccati da Haga e Fabrizio. A metà gara il giapponese è quarto, anche aiutato da un errore di Laverty, mentre Rea è attento e mantiene una conservativa ma concreta settima posizione.

 

Biaggi e Melandri, alla rincorsa della seconda posizione, riescono ad aumentare il vantaggio sugli inseguitori e a non farsi distaccare troppo da Checa, che comunque mantiene saldamente il comando.

A 8 giri dal termine Melandri “buca” Biaggi e si riporta al secondo posto, ma in velocità l’Aprilia ha la meglio di nuovo alla fine del rettilineo. Lo stesso succede ancora un paio di volte nei successivi 4 giri: emozioni italiane!

 

A due giri dal termine Checa comincia ad amministrare, mentre i due campioni tricolori continuano a battagliare. Dietro retrocede Haga, mentre le altre posizioni sono stabilizzate: quarto Haslam, poi Rea, Fabrizio, Haga e Camier, Xaus e Sykes. Rolfo 13°.

 

A poco più di un giro dalla fine, Max spinge di più per distanziare Melandri, ma Marco non molla. Ultimo giro al cardiopalma per la seconda posizione. L’ultimo attacco del ravennate va a vuoto e, mentre Checa trionfa di nuovo, Max è secondo e Melandri terzo.

 

Classifica finale fino al 10° posto: Checa, Biaggi, Melandri, Rea, Haslam, Camier, Haga, Fabrizio, Sykes, Xaus, Smrz, Rolfo, Waters, Toseland, Laverty.

 

 

 

 

 

 

  

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