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SBK a Misano: Gara 1 è di Checa

Doppo una coorsa rica di spettacolo, a vincere la prima gara della Superbike in riva all'Adriatico è il pilota spagnolo. Secondo Biaggi, terzo Melandri

Gara 1 della SBK a Misano: parte bene Sykes, scattato dalla splendida pole guadagnata sul bagnato,  secondo Haslam, terzo checa. Bene anche Biaggi, Smrz e Guintoli. Già durante il primo giro Sykes è passato da Haslam, mentre anche Checa rampa sulla Kawasaki. Al curvone Biaggi è secondo, Melandri quinto. Badovini resta un po’ indietro: 12° dopo una partenza non perfetta.

 

Al secondo giro Biaggi passa in testa, Checa terzo, mentre Sykes perde posizioni. Destini diversi per Fabrizio e Haga: il primo cade, mentre Nory cerca di rimontare. Biaggi spinge forte per fare il vuoto, ma Checa e Melandri non ci stanno. In particolare Macho è quarto al terzo giro. Quinto Sykes, sesto Laverty.

 

Al quarto giro Checa spinge su Haslam per non far scappare Biaggi, passando l’inglese della BMW.

 

Dopo la bruutta caduuta di Smrz, Sykes e Laverty si passano a ripetizione. Intanto Biaggi legittima la prima posizione a suon di giri veloci, con Checa che risponde a sua volta con tempi ottimi.

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Al settimo giro Melandri passa Haslam ed è terzo, proprio mentre Haga abbandona la gara, come qualche minuto prima aveva già fatto Corser. Sykes insidia Haslam. Ma intanto Laverty lo passa e guadagna la sesta posizione.

 

Checa e Biaggi girano sotto l’1,37, mentre Melandri è leggermente più lento. Il romano al 8° giro comincia a sentire un po’ la pressione dello spagnolo, che lo incalza a 3 decimi di distanza. Bene Badovini, che occupa la decima posizione. Polita 13°,Baiocco 15°, Lanzi 16°.

 

Al 9° giro si segnala la spettacolare caduta d Haslam, mentre al decimo Checa sembra proprio cominciare a decidere di passare davanti, sorpassando poi Biaggi all’11° giro, a causa di un errore del romano. Max tiene il passo, dopo che lo spagnolo chiede scusa per un sorpasso venuto un  po’ aggressivo.

 

Badovini e Guintoly danno spettacolo lottando per il 7° posto, mentre Max comincia fare qualche errorino di troppo, forse a causa dei dolori al piede. Polita, Baiocco e Lanzi continuano a mantenere le posizioni, sempre in zona punti.

 

Al 16 giro Checa prende il largo, e Biaggi sembra cominciare ad accontentarsi, tenendo il ritmo dei giri precedenti mentre Checa aumenta l’andatura. Intanto nella zona centrale della classifica la wild card Polita fa proprio l’11° posto.

 

Al 18° giro, però, Biaggi dà segni di ripresa, orgogliosamente cercando di riprendere Checa a suon di tempi. Badovini insegue il 7° posto ai danni di Guintoly, anche se il passo del biellese non è veloce come quello mostrato in prova, e i distacchi dai primi sono importanti.

 

All’ingresso nel 20° giro Biaggi paga 2 secondi nei confronti di Checa, e la lotta per i primi posti sembra chiusa. La bagarre arriva nei gruppi che lottano per le posizioni di rincalzo, con Xaus che dà spettacolo nel finale.

 

Al 21° giro su 24 Checa guadagna costante su Biaggi, mentre a seguire sono sempre i due della Yamaha, Melandri e Laverty. Camier sesto: buona la posizione ma il passo un po’ meno. Molto più impressionante la gara di Sykes, che nel finale ancora crede alla possibilità di portar via il 4° posto a Laverty.

A due giri dalla fine Badovini insiste negli attacchi su Guintoly, ma il francese resiste

 

 

Per la vittoria i giochi sono chiusi, Checa va tranquillo verso il suo 7° centro, con Max buon secondo e sempre veloce anche nel finale, e Melandri sul podio. Il compagno di squadra di Marco, Laverty, alla fine non riesce a resistere a Sykes  e deve cedergli la quarta posizione proprio in extremis, sul traguardo.

 

La gara finisce con Checa primo, Biaggi secondo, Melandri terzo. Giù dal podio, nell’ordine, Sykes, Laverty, Camier, Guintoly, Badovini, Lascorz, Berger e via via tutti gli altri con menzione speciale per Polita, Baiocco e Lanzi, tutti onorevolmente a punti in dodicesima, tredicesima e quindicesima posizione.

 

Nel mondiale Checa aumenta il vantaggio, ma Max e Melandri ci sono sempre. Certo, per entrambi i distacchi aumentano, dato che Checa martella con grandissima costanza.

 

Gara 2 alle 15,30: non mancate.

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