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Nasce Bimota RDD: Xaus in pista con la Moto2 e la SBK

BIMOTA è scesa in pista sul tracciato di Almeria con l'ultimo step della Moto2, la HB4 2012, e con la versione SBK della DB8

Bimota ha ufficializzato la creazione del Bimota Research Development Department, grazie ad una joint venture con EDO Racing, che curerà lo sviluppo dei mezzi racing e la loro commercializzazione.

 

Il primo importante frutto di questa collaborazione sono stati i test svolti sul tracciato di Almeria, che hanno visto coinvolte la HB4 Moto2 in versione 2012 e la SB8 SBK.

 

La prima è sensibilmente migliorata rispetto alla precedente versione. Lo studio aereodinamico effettuato in galleria del vento ha permesso di portare in pista un mezzo con un CX molto basso, che ha permesso di esprimere maggiori velocità e minori trasferimenti di carico. Importante la novità anche sotto il profilo ciclistico, dove si segnala la fresca collaborazione per le sospensioni con Bitubo.

Nei panni di tester è sceso sul tracciato anche il direttore sportivo Ruben Xaus, che ha lavorato insieme al collaudatore dell’azienda permettendo al Bimota RDD by EDO Racing di incamerare dati importanti per proseguire nello sviluppo del mezzo.

Primissimo passo anche per il progetto SBK, che è nelle prospettive Bimota per un futuro prossimo, nonostante ci sia la possibilità che già quest’anno la moto prenda parte ad una gara.

 

 

Da circa due mesi faccio parte della Bimota - dice Xaus - nella quale sto cercando di trasferire tutta la mia esperienza di pilota di livello mondiale. Ho deciso di creare un progetto di sviluppo dei mezzi in outsourcing, una joint venture con Edo Racing, che permetta una maggiore elasticità e velocità di intervento, permettendo così all’ azienda di focalizzare la propria attenzione sulla parte di progettazione e prototipazione. La HB4 2012 mi è piaciuta molto, la moto è facile e permette subito al pilota di esprimersi su buoni livelli. Sente molto le regolazioni e ha un ottima percorrenza di curva, situazione dove le nuove sospensioni Bitubo hanno aiutato molto. La SBK era ai primi passi, abbiamo voluto verificare alcune soluzioni ciclistiche, mentre già dalla prossima uscita disporremo di evoluzioni che ci permetteranno di capire il livello di competitività di base del nostro progetto”.

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