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Moto Guzzi nuova V7

Nuovi allestimenti e nuovi colori celebrano la vera novità: finalmente da Mandello arriva un nuovo motore!

Per una delle best seller di Mandello è tempo di rinnovarsi. Gli appassionati chiedono ormai da anni alla Moto Guzzi qualcosa di nuovo e noi, in attesa di vedere le vere novità coi nuovi motori "grossi", vi presentiamo la rinnovata serie "piccola".

 

La Guzzi dichiara che la nuova V7 è "più potente, più veloce, più parca di consumi, più ecologica, meglio rifinita e più comoda della precedente", ma da fuori si percepisce soprattutto la volontà di mantenersi nel solco della tradizione.

 

Eppure di novità ce ne sono.

 

IL MOTORE

La nuova unità mantiene la cilindrata e il lay out della precedente (V2 trasversale a 90° di 750 cc), ma presenta oltre il 70% di parti modificate. A rendere evidente il tutto è il nuovo design dei gruppi termici, che ritornano alla gloriosa forma tondeggiante e sfoggiano nuovi coperchi delle valvole in alluminio col logo Moto Guzzi in rilievo.

 

A parte l'estetica, la modifica più eclatante è nell'alimentazione, ora servita da un corpo farfallato unico. I collettori sono stati sostituiti da un singolo collettore a Y in gomma, totalmente nervato e dall'andamento rettilineo che si collega a un singolo corpo farfallato Magneti Marelli MIU3G da 38 mm di diametro. Meno evidenti ma altrettanto importanti le modifiche alla testa (condotti maggiorati e ridisegnati, candela centrale, maggiore area di squish) e ai pistoni (aumento del rapporto di compressione da 9,2 a 10,2:1, irrobustimento generale, nuovi segmenti).

 

Lo scopo è la ricerca di migliori prestazioni, alle quali concorrono il migliore raffreddamento dovuto alle alette maggiorate e la nuova cassa filtro. La potenza sale a 51 CV/6200 giri (+ 12%), la coppia a 58 Nm/5000 giri, con un'erogazione che, secondo la Casa "garantisce una maggiore propensione all’allungo e una curva di che esprime la sua maggiore densità di cavalli già da 3500 giri/min".

Anche la trasmissione è oggetto di attenzione, con un cambio dotato di nuovo preselettore: il comando è più preciso, morbido e silenzioso.

 

LA CICLISTICA

Tutto confermato per quanto riguarda il telaio, che rimane il classicissimo doppia culla scomponibile affiancato dalla forcella tradizionale Marzocchi (40 mm) e dagli ammortizzatori Sachs o Bitubo (versione Racer). Nuovi sono i cerchi: in lega per la V7 standard, a raggi con canale in alluminio per le versioni Special e Racer. Le nuove ruote, che calzano pneumatici Pirelli Sport Demon, garantiscono un discreto dimagrimento alla V7 (1440 grammi sull’anteriore e 860 sul posteriore), che pesa globalmente meno di 3 kg. Nuova anche la flangia del disco anteriore, mentre cambia la posizione di guida grazie a pedane più arretrate.

 

STILE E GAMMA

La novità più eclatante è il nuovo serbatoio. Il design rimane nel solco della tradizione, ma aumenta la capienza e, soprattutto, cambia il materiale. Il polietilene lascia infatti finalmente il posto al metallo, modifica tanto richiesta dagli appassionati. La cosa bella è che il serbatoio rimane leggero. Anzi, più leggero di quello in plastica.

 

V7

Nuove ruote in lega leggera e grafica minimalista, cromature a contrasto: una moto di grande fascino non priva di qualche guizzo moderno nell'ambito di un design palesemente vintage. Base ideale per personalizzazioni.

 

V7 Special

Presentata dalla Casa come una moto da turismo ricercata nelle finiture ed esclusiva nelle soluzioni tecnica, vanta la verniciatura bicolore ed è dotata di ruote a raggi con canale in alluminio. Equipaggiabile con borse e parabrezza, accessori che ben di armonizzato con il design d’insieme della V7 Special.

 

V7 Racer

Lo stile rimane quello conosciuto, ma cambia la tecnica. Serbatoio in metallo, ruote con canale in alluminio, nuovo motore.

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