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Leoni e pecore

Il Popolo italiano, noi, ha appena deciso chi...

Leoni e pecore

...guiderà il Paese per i prossimi cinque anni. Permettetemi di avere qualche dubbio, soprattutto sul fatto che abbiamo veramente deciso noi. È la solita vecchia storia del potente che a un certo punto, per mantenere una posizione o raggiungere obiettivi, ha bisogno del sostegno di individui normalmente considerati deboli. Ecco allora che il forte, con toni melliflui e imbonitori, comincia ad instillare nei deboli (il parco buoi…) la convinzione di contare qualcosa, di poter spostare l’ago della bilancia. I buoi gonfiano il petto e si producono in blog, manifestazioni di piazza, discussioni sui forum, tutte democratiche situazioni in cui ognuno dà la propria soluzione a qualsivoglia tipo di problemi, dalla Nazionale all’Alitalia. È l’italica mania di protagonismo unita alla convinzione di essere gli unici a vedere che “il re è nudo”. E poi vuoi mettere la soddisfazione per essere stati almeno una volta considerati?

 

Ma i muggiti del parco buoi (che però si credono leoni) arrivano davvero al piano di sopra? Di politica si occupi chi sa. Qui parliamo di motori, quindi ecco tre esempi che non contribuiscono a generare ottimismo in merito alla domanda appena formulata. Qualche anno fa la Moto Guzzi, allora appena passata di proprietà, promosse un sondaggio in internet per verificare l’opinione degli italiani riguardo ad eventuali nuovi motori da affiancare allo storico V2. Venne fuori che la tradizione andava bene ma si chiedevano anche dei V4 e (noblesse oblige) un V8. Risultato? Bravi, avete detto la vostra, noi adesso, dopo attenta riflessione, programmazione, visto il marketing e le strategie aziendali, abbiamo preso la nostra decisione: le vostre opinioni ci interessano ma… V2 forever! Poi c’è stato un altro cambio di proprietà a tarpare sul nascere ogni proposito per il futuro.

 

Automobili. L’Alfa Romeo ha appena sfornato quella che a lungo è stata chiamata ufficiosamente Junior. Già, il nome… Con un sondaggio on line l’Alfa aveva chiesto di scegliere la denominazione per la propria nuova “piccola” e alla fine aveva vinto Furiosa. Già gli addetti ai lavori giuravano che si sarebbe chiamata lo stesso Junior (il sondaggio diceva chiaro che il risultato non sarebbe stato vincolante) e invece sappiamo che il nome definitivo è Mi.To. Quindi di Furiosa non c’è traccia, con buona pace dei buoi, che si sono pure indignati capendo di essere serviti solo a fare un po’ di pubblicità gratis. A proposito di Mito: la Cagiva aggiorna finalmente la propria 125 sportiva, immutata da una decina d’anni. Si dice che durante la definizione del restyling sia stata coinvolta la community del Mito Club. Gli appassionati danno il proprio parere e aspettano fiduciosi. Intanto si diffondono le foto del prototipo e partono le critiche per un’estetica ritenuta discutibile e per l’assenza di vere novità tecniche. I forumisti, le cui istanze sono state ignorate, sottopongono alla Casa ulteriori richieste ed elaborazioni grafiche giudicate migliorative. Dall’alto benevolmente ringraziano per la collaborazione. Conclusione: la moto va in produzione praticamente identica al prototipo. Con tutte le più plausibili giustificazioni industriali e finanziarie, ma anche qui con buona pace dei buoi. E le segnalazioni di difetti e guasti che dai forum partono alla volta della Aziende? Spesso i casi sono anche eclatanti ma vengono trattati appunto come dei casi singoli, anomalie che si ritiene non inficino la presunta bontà generale del prodotto. Le Case, insomma, ascoltano solo i concessionari.

 

In definitiva, cari ragazzi dei forum e delle community, non siete (siamo, sono anch’io iscritto in qualche forum) così importanti. Non dovete credere di avere tutto ‘sto potere solo perché “loro” vi lasciano credere di averlo. Nei forum, come al bar, si dice tutto e il contrario di tutto, così le opinioni opposte si elidono e si tiene davvero poco conto di topic, post e quote. Rassegnatevi, gli strepiti telematici non possono essere tout court presi in considerazione, soprattutto perché le scelte industriali non si possono fare coi criteri dell’uomo della strada. Spesso una direzione si sceglie anche a malincuore o a prescindere dall’interesse suscitato dai vostri interventi, così nel peggiore dei casi monitorare i forum serve solo a verificare se una decisione già presa è azzeccata o bisognerà fare i salti mortali per farla passare come tale. Vi fa piacere credervi leoni? Va bene, ma attenzione che il passo da leoni a buoi e pecoroni non è mai stato così breve come in questo caso.

 

P.S.: se avete opinioni ma soprattutto casi concreti di segno opposto scrivete a Tarcisio.Olgiati@Edisport.it

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