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Legge di Murphy per motociclisti

La moto è bella, divertente, dà emozioni e soddisfazioni. Ma a volte accadono cose inspiegabili, eventi assurdi apparentemente senza spiegazione.

Legge di Murphy per motociclisti

 

La moto è bella, divertente, dà emozioni e soddisfazioni. Ma a volte accadono cose inspiegabili, eventi assurdi apparentemente senza spiegazione.

 

La Legge di Murphy descrive un’evidente ma amara realtà, che abbiamo tutti prima o poi sperimentato nella complessa interazione con il mondo. È quindi un bell’esercizio di autoironia, ma bisogna ammettere che a volte è proprio impossibile rimanere in pace col mondo, visto quello che può succedere. Ad esempio, la natura (il destino, il caso, la fortuna o la sfortuna, ognuno scelga l’opzione che vuole) sembra proprio essersi divertita a confezionare tutta una serie di circostanze fatte su misura per una perfetta applicazione della legge di Murphy al mondo della moto.

Non ci credete? Sentite qui:

 

Se entri in moto in una città che non conosci, sarà vietato circolare in moto;

 

Se ti smarrisci in moto in una città sconosciuta, finirai sicuramente nell’unico quartiere in cui è vietata la circolazione dei motocicli;

 

Se un’amministrazione di larghe vedute ha deciso la realizzazione di corsie riservate ai motociclisti, queste saranno delimitate da cordoli sporgenti e guard rail in acciaio, in modo da causare cadute, con il maggior danno possibile… riservato ai motociclisti;

 

I vigili che ti hanno appena multato perché osavi circolare in città con un civile scooter 2T a iniezione catalizzato (ne esistono almeno tre o quattro modelli) ripartiranno felici in sella a vetuste moto Euro- 2 (nel senso di “meno 2”) o simpatici e fumiganti scooter anni ‘80;

 

Gli stessi vigili, che ti hanno appena multato perché indossi un super casco giapponese nuovo e costosissimo, ma con visiera scura di sera, se ne andranno calzando ridicoli caschi a scodella che ovviamente allacceranno, forse, appena girato l’angolo;

 

Il semaforo è sempre rosso quando hai fretta e verde quando hai tempo da perdere;

 

Se viaggi dietro un’automobile, sicuramente all’ incrocio questa svolterà a sinistra senza segnalarlo

 

...ovviamente proprio mentre ti accingerai a superarla!

 

L’auto che vedi ferma in fondo, allo stop sulla destra, certamente partirà sgommando nel momento in cui passi tu, e proprio nell’unico istante in cui la tua concentrazione sarà disturbata da un qualsiasi evento che si starà verificando proprio in quel frangente;

 

Se un’auto ha appena parcheggiato sulla destra, il guidatore, dopo aver diligentemente atteso il passaggio di una lunga coda di automezzi, aprirà lo sportello proprio quando passi tu, l’unica moto nel raggio di dieci chilometri quadrati…

 

…proprio la prima volta che sarai uscito in moto… la moto che hai comprato due giorni prima firmando quintali di cambiali;

 

Per quanta maniacale attenzione metterai nella guida in città, ci sarà sempre un cretino tanto ingegnoso da trovare un nuovo modo per arrecarti danno;

 

Se ti sembra che l’automobilista davanti a te stia per fare la più assurda delle manovre, beh, sappi che la farà;

 

Se un vecchietto in bicicletta procede con moto precario sul lato destro della strada, sappi che perderà definitivamente l’equilibrio facendo un’improvvisa deviazione a sinistra proprio quando lo starai affiancando;

 

Il cane sfuggirà al controllo del padrone proprio quando passerai tu, ma con acrobatiche manovre e rischiando la salute lo eviterai. Il padrone si incazzerà a morte con te perché stavi per uccidergli Boby;

 

Nel tuo piccolo paese di provincia non fanno mai posti di blocco, tranne il giorno in cui uscirai per provare il tuo nuovo scarico racing

 

…o proprio quando starai andando a fare la revisione in ritardo di un giorno rispetto alla scadenza…

 

…o quando avrai deciso di ritirare fuori dal garage la tua amata cross anni ’80 (non targata) e di fare una capatina nella pista in mezzo ai boschi per raggiungere la quale bisogna percorrere 50 metri di provinciale, proprio dove sono appostati i Carabinieri.

 

Si potrebbe allungare l’elenco all’infinito. L’unica complicazione è che le conseguenze degli eventi qui esposti tra il serio e il faceto sono spesso antipatiche, fastidiose e, nei casi peggiori, dolorose. Non c’è scampo ai comportamenti assurdi o persecutori di amministrazioni e polizie urbane, alla stupidità di chi pensa di essere il padrone della strada, o semplicemente alla sfiga. A noi non rimane che cercare di prevenire o almeno limitare i danni, mantenendo comportamenti civili e - lapalissiano - rispettando il Codice della strada. Altrimenti avremo contribuito in prima persona al verificarsi di eventi di cui ora stiamo sorridendo. E non vogliamo certo essere noi la causa o l’oggetto di battutine argute stile Legge di Murphy. O no?

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