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Le insospettabili

Ci sono moto che non ti dicono niente. Poi le provi e non ti dicono niente lo stesso. Poi le usi, le usi ancora e scopri che sono eccezionali e che non le lasceresti piu'. Una di queste e' la R 850 R Comfort

Le insospettabili

Quando uscì la Comfort, nel 2003, non l'abbiamo capita. "Ma è la vecchia", abbiamo detto subito. Perché nel 2001 era uscita la R 1150 R, quella con l'estetica grintosa, il motore nuovo, il serbatoio appuntito. La R 850 R Comfort invece si rifaceva al passato, insomma tornava la vecchia nuda boxer alla tedesca col serbatoio rotondo. Tutta sostanza e niente sensualità. "È per chi è rimasto legato alla prima precedente, versione". Così diceva la BMW. Mah, a noi pareva vecchia e basta. Una moto inutile, insomma.

 

Per di più era solo una 850 - che ti fa pure venire in mente pure la sgraziata berlinetta torinese - una modesta copia in povero e in vecchio della nuova e muscolosa 1150. Anche guidarla non era gran che. Elettrica, senza guizzi, con tiro ai medi moderato, niente allungo, perfetta, niente emozioni. Insomma in redazione non è che ci si accapigliava per prenderla nel weekend. La prendo io, era estate e in programma avevo il viaggio da Reggio Emilia alla splendida costiera del Conero, andata e ritorno 700 km circa. Oltre all'autostrada là c'è la bella strada che porta al mare, uno splendido mare.

 

Con questa moto da pensionati non si prospettava certo in mente un weekend da paura. Invece la mesta Comfort mi ha fatto ricredere alla grande. Mi è entrata dentro in modo irresistibile, con la sicurezza dei forti. Aveva qualcosa di magico, più a usavo e più me la sentivo cucita addosso. Comoda che di più non si può, le curve le faceva da sola, tu potevi pensare agli affari tuoi - senza preoccuparti delle marce, dei freni, del gas, del manubrio - e potevi stare tranquillo che lei ti avrebbe portato dove volevi andare, senza problemi, senza sforzo, in pieno relax. Più tempo passavo in sella e meno avevo voglia di scendere. Insomma, ora dopo ora stava diventando parte di me e alla fine della giornata non l'avrei mollata un secondo. Ci sarei andato anche al supermercato - ma dentro, a fare la spesa tra le corsie - e la sera al bar, di giorno in spiaggia. Insomma, uno spettacolo. E chi se lo aspettava.

 

Sono rimasto così colpito che oggi è tra le moto che acquisterei. Si trovano esemplari con decine di migliaia di chilometri sulle spalle, evidentemente è una che ti fa fare della strada. Costa il giusto, non poco, sui 5.000 euro, ma ha anche il vantaggio che non dà nell'occhio. Se vi può interessare una moto del genere pensate anche a questa alternativa, provatela. Ma non per 10 minuti.

 

Ci sono tante altre moto che hanno questa qualità straordinaria. Vedi come sono, non ti fanno andar giù di testa per l'estetica; leggi le caratteristiche - potenza, coppia, peso, ciclistica - e già sai che sarà una noia guidarle; ti immagini a spasso sul lungomare e stai sicuro che le ragazze non si gireranno innamorate di te. Insomma, non sono certo le moto più spettacolari del mondo, ma hanno qualcosa di speciale, e quando te ne innamori non le lasceresti ma più. Io qualche modello con queste strane qualità nascoste lo conosco. Voi?

 

Aldo Ballerini

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