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Le gare sono così

Bellissima la 250, bellissima l’uscita di pista di Simoncelli…

…e Bautista. Le gare, quelle vere, sono fatte così. Sennò facciamo la Formula Uno e ci superiamo ai box nel cambio moto, completando l’opera di distruzione del Mondiale.

 

Del Mugello mi è piaciuta la gara delle 250 perché secondo me le gare devono essere così. Bellissimo tutto: l’ultimo giro, il recupero di Simoncelli, la lotta con Bautista. Bellissima anche la loro uscita di pista, in gara ci sta. Poi hanno ammonito Marco ma non si meritava né la multa di 5000 euro né il cartellino giallo (significa che se questa storia si dovesse ripetere verrebbe squalificato). Le gare sono così. La volta scorsa, a Le Mans, Debon ha buttato fuori Luthi. Allora, cosa facciamo? Multiamo tutti quelli che sbagliano?
Gli errori sono errori. Marco non è stato scorretto, è entrato deciso perché lui è così, e se Bautista l’avesse fatto passare sarebbe finita lì, invece ha voluto chiuderlo. Io la penso così. Sbaglio? Può darsi ma comunque le gare sono fatte così, quelle belle. Sennò facciamo la Formula Uno e ci superiamo ai box nel cambio moto. Simoncelli è aggressivo, vero, ma è il suo modo di intendere le corse. Non ha il braccino corto, lui ci prova. Ci ha provato anche con Pasini. E Marco aveva tutto da perdere, si sta giocando il Mondiale. Una ragione in più per ammirarlo, a uno che fa così tanto di cappello, altro che cartellino giallo.

 

Prima o poi doveva succedere
Vale non ha vinto e questa è la realtà. Consideriamo però che da quando è nata la MotoGP nessun’altro aveva vinto al Mugello. Mai. Una cosa assoluta, come la morte. Sette anni consecutivi che vinceva, prima o poi doveva succedere.
E di mezzo c’è la scelta della gomma, dura. Un errore? No, non è uno sbaglio, perché se Vale fosse entrato un giro prima, o fosse arrivato il sole, la scelta sarebbe stata perfetta. È una cosa facile da commentare poi, dopo che è successa, ma sul momento è un’altra storia.

 

La fine dei prototipi
Oggi ci sono 80 iscritti alla Moto2. Il che significa che ho ragione io, questa categoria è una cagata. Perché questo successo vuol dire che c’è interesse. E se c’è così tanta gente che si interessa a questo campionato vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato, perché le corse sono le corse e non sono nate per far guadagnare i team. Questo è mercato, non è sport. E non è possibile trasformare in monomotore omologato stradale una categoria che per sessantuno anni è stata di prototipi.
Non ha senso, e il fatto che interessi molto dimostra che è un’idea sbagliata di partenza. Il problema non è il risultato in pista. Le gare saranno divertentissime e forse le moto gireranno più forte delle duemmezzo, questo non lo voglio discutere. Però sarà uno spettacolo di bassa categoria. In pratica si correrà con delle Supersport, solo un po’ più sofisticate nella ciclistica. Si rischia di confondere ancora di più i due mondi. Le derivate di serie devono essere delle vere derivate di serie? E allora che la Superbike si faccia con le nude, come una volta, quando è nata con Freddie Spencer, Eddie Lawson e compagnia. Che si corra con la Streetfighter, la TnT, la Brutale...
E i prototipi corrano nel Mondiale. Per me la 250 GP deve restare una categoria di prototipi. Il bello di queste gare è che ognuno ci mette del suo, un motore a sei cilindri a quattro tempi, un V4 a due tempi, un tre cilindri... Questo è il senso della categoria ed è la storia. Pensare a un monomotore Honda stradale su un prototipo mi mette tristezza.
Un’altra cosa che non ha senso è il limite dei consumi. Perché imporre il serbatoio di 21 litri? A cosa serve nei prototipi? Capisco nella Superbike, nell’Endurance, ma nella categoria prototipi spiegatemi a cosa serve? A niente. Lo dimostra la velocità massima al Mugello. Si parla di 349 km/h, poi non si sa bene se era vera o cosa, poi hanno ritrattato... Mettiamo anche che sia stata di 340 km/ h, non importa, l’anno prossimo le MotoGP faranno i 350 km/h. Questo dimostra che il passaggio agli 800 cm3 non è servito a niente, se non ad aumentare i costi. Un’altra regola assurda minacciata per il prossimo anno è quella della moto unica. Una baggianata. Se fosse già attiva Lorenzo non avrebbe corso al Mugello. Sarebbe stata una cosa giusta? Se una squadra non ha i soldi per correre nei prototipi lasci perdere, che faccia qualcos’altro.
La paura è che le Superbike vadano forte come le MotoGP, perché sono moto solo lontanamente di serie. Tra la M1 e la R1 non c’è la differenza che ci dovrebbe essere. Si sta andando in una direzione troppo commerciale che non mi piace. E le gare vere stanno scomparendo.
Il vero problema è che oggi le regole le vuole fare chi è coinvolto nel business. Non le possono fare le Case che vogliono vendere le moto, né la Dorna che vuole vendere lo spettacolo, né i Team che vogliono guadagnare.
Questo oggi vale dappertutto, nel calcio, nella formula Uno... È un sistema che sta rovinando lo sport.

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