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L'amarcord delle foto a caso

In giro per gli hard disk si trova di tutto e di più. Foto di moto, situazioni, piste, amici... e affiorano i ricordi. Poi capisci perché noi motociclisti siamo speciali. Leggete e guardate le foto, o viceversa, come volete

Nell'archivio digitale di Super Wheels riposano, in modo più o meno ordinato, le foto che abbiamo scattato dal 1997 a oggi. Quando mi serve una vecchia immagine mi devo armare di pazienza e andare a sfogliare con un click le centinaia di foto che stanno in una determinata cartella. L'operazione in teoria è indolore, ma stai pur certo che ce n'è sempre almeno una che mi paralizza l'indice e mi rimanda a quei momenti fantastici. Posso dire che i miei ricordi sono anche i vostri, se siete stati lettori fedeli sapete tutto di SW e di ciò che succedeva dietro le quinte; se non lo siete sono sicuro che le immagini che ho trovato risveglieranno dei super-ricordi anche a voi: la R1, la Ninja 900, la GSX-R 750, un ginocchio sbucciato.

 

Partiamo dalla R1. È il '98, la bestiaccia Yamaha è appena uscita e tutti diamo giù di testa. Ci sono tre-quattro moto al mondo per me - la 916, la F4, oggi la Panigale - che hanno sconvolto il settore, la R1 è una di queste. Allora si vagheggiava di un rapporto peso/potenza pari a 1, (1kg/1CV), poi assolutamente smentito dal banco e dalla bilancia, ma prima ancora anche dalle dichiarazioni delle Case, che prima puntavano sempre più in alto, poi si sono date una regolata. Al Salone di Milano del '97 nessuna voleva dichiarare peso e potenza, tutte aspettavano il primo passo della rivale, poi avrebbero valutato il da dirci. Per le foto ho scelto la prima R1, quella con la carena più bianca, secondo me la più bella, e l'immancabile Poli. Che vedete al cappio grande di Vairano di Vidigulfo, la curvona di ritorno del rettilineo, perfetta per scendere in piega un millimetro alla volta (tanto è lunghissima) e poi sfregare lo sfregabile. In questo caso anche il gomito. La Ninja 900 invece la guido io, con la mia prima tuta Dainese, ma non sono un gran che, non sfrego nemmeno le pedane. Però sto facendo la stessa curva al contrario, e siccome va a chiudere è più difficile piegare al massimo, e poi è a destra. Scuse.

 

Poli cosa si è inventato. C'era da fare la copertina per il numero di aprile 2000, andiamo nella pistina di Cellole, là c'è sempre il sole. Partiamo al volo con la GSX-R 750 nel furgone e in pista ci accorgiamo che le Michelin Pilot Sport non tengono tantissimo. Tra loro e l'asfalto dell'International Motor Speedway non c'è attrazione e non viene nemmeno una piega decente. Ma il Poli cosa fa? Si sposta a mo' di motard (che allora chi li conosceva?) e ti schiaffa quella superpiegona spaziale. A vederla è una bella piega, ma credete, era davvero impossibile arrivare lì. Senza sdraiarsi, come ha fatto lui.

 

Mario Lega mi ha preso per il culo. Siccome tra motociclisti c'è un bellissimo rapporto, su SW ho pubblicato la foto mia e di Lega a Misano, lui apripista della festa delle K1300S, io come ospite. In questa foto siamo prima del Curvone e io per una strana coincidenza piego più di lui. Così ho scritto nella dida: Aldo Ballerini piega più di Mario Lega a Misano. Capirai, dopo tre giorni mi arriva una sua email: Aldo, sei un bastardo, da te non me la aspettavo, come ti sei permesso... una serie di improperi serissimi, ai quali io sono sbiancato. Ovviamente ho risposto subito: scusami tanto Mario, ma figurati, era una battuta, l'ho scritto chiaro che era il giro di ricognizione, che avevi le gomme fredde che ecc ecc ecc. Dopo due minuti mi arriva un'altra sua email: Ahahahaha ci sei cascato. Questo è uno scherzo che ci facciamo sempre tra noi amici Kaimani, ahahaha. Mario, mavaffambagno.

 

Io in pista con Troy Bayliss. Eravamo a Portimão, presentazione della 1198. Per fare le foto Troy si prestava a fare un giro di pista con noi poveri cristi delle due ruote. Ci appaiamo su uno di quei terrificanti saliscendi, lui si gira verso di me e mi guarda. Cosa posso dire, ragazzi, che emozione! Sarà anche una cazzata, ma mi è venuto un brivido. Poi Troy ha detto: provo a scendere sotto i 50: ha segato la leva del freno posteriore (in piega dà fastidio, A LUI), è entrato in pista e ha bloccato il crono a 49 e qualcosa, con la moto di serie ha girato più forte delle stock del Mondiale. Aveva i TCX argento nuovi, quelli dedicati a lui, li ha finiti in due giri. Poi vai al bar e senti il tizio che fanfara che lui gira al Mugello in tot e tot. Mavaffambagno2.

 

Piega a sangue. I motociclisti non crescono mai. Questo è Sergio, in arte l'Agricolo. Eravamo in pista a Balocco, dove fanno i test del gruppo Fiat. Lui ha piegato, piegato, piegato, consumato i jeans e poi anche il ginocchio a sangue. Mica è finita. Quella giornata c'era anche Gianni, in arte il Lavagista, e tra i due si è scatenata la bagarre per vedere chi piegava di più; a fine giornata si sono messi in mutande (a righe, tra l'altro) e si misuravano il ginocchio per vedere chi l'aveva più grattugiato. Squinternati.

 

L'Energo ballerino.Villaggio vacanza, dove non si sa, quando nemmeno. E non lo vogliamo sapere. L'Energo scatenato in una danza erotica con un giovanotto del luogo. Spero per voi che questa immagine non faccia riaffiorare alla mente qualcosa di analogo che avete vissuto.

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