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La Ducati 848 vince in USA

Jason Di salvo vince la classicissima 200 miglia di Daytona (classe Sportbike), brindando con uno splendido trionfo al debutto in pista della media sportiva bolognese

Che la Ducati volesse ben figurare a Daytona lo si è capito subito, leggendo lo schieramento: ben sette 848 Evo si sono presentate allo start della mitica pista della Florida. Il pilota di punta, Jason Di Salvo (Latus Motors Racing) si comporta bene fin dalle prove, guadagnando una buona seconda posizione in griglia.

 

Allo start Jason scatta come un fulmine, prendendo il comando su Jake Zemke, autore della pole position con la sua R6. Ma come al solito, il leader della hole shot viene ripreso alla fine del primo giro, quando Zemke riguadagna la testa.

Si arriva al 15° giro, coi primi pit stop e una classifica che vede in testa Danny Eslick (Suzuki GSX-R 600), seguito da Josh Herrin, Jason Di Salvo, Jake Zemke e JD Beach.

 

Nel valzer dei pit stop e nella confusione generata dai primi doppiaggi, Di Salvo tiene bene la scena anche rispetto ai super motori  delle Yamaha, mentre i problemi più seri per i piloti arrivano dai pneumatici, che soffrono le altissime velocità raggiungibili nel catino americano. Ne fa le spese per primo Eslick, caduto a 250 km/h al 25° giro (indenne, riprenderà la gara), ma anche Di Salvo è in difficoltà, tanto che la direzione gara congela la corsa al 28° giro, obbligando tutti i partecipanti alla sostituzione della gomma anteriore. In quel momento la classifica (viene considerata valida quella del giro precedente)  vede in testa Jake Zemke, seguito da Josh Herrin, Jason DiSalvo, JD Beach e Cory West. Poi il gruppo degli altri 31 concorrenti.

 

La sosta forzata della gara però si prolunga, con la direzione gara e la Dunlop che cercano una soluzione che eviti il ripetersi delle situazioni delicate verificatesi nella prima parte di gara. si arriva così alla decisione di accorciare la corsa, trasfoprmando la 200 miglia in una 147 miglia, che riparte dopo uno stop di oltre 2 ore.

 

Purtroppo la nuova partenza non è fortunata, poiché alla prima curva succede un altro patatrac: fuori Russ Wikle, Barrett Long e Jason Farrell, con tanto olio in pista.

Nuovo stop e nuova partenza, con Di Salvo che prende la testa, davanti  Zemke, Herrin, Beach, Westby, Holden, West e Knapp. in realtà a turno questi piloti passano tutti in testa, anche se poi, a 6 giri dal termine, Holden deve abbandonare per un problema tecnico alla sua Ducati 848 Evo, fin lì efficacissima.

 

Si arriva all'ultimo giro, e in testa c'è Josh Herrin, che guida su Jake Zemke e la Kawasaki di JD Beach, seguiti da Dane Westby, Jason DiSalvo e Cory West. Questi riesce a passare in testa, ma sul rettilineo finale la Ducati di Di Salvo riesce a sopravanzare la sua GSX-R 600.

 

Le emozioni non sono finite. Infatti, a causa di un incidente durante l'ultimo giro, la gara viene di nuovo interrotta con la bandiera rossa, fatto che presupporrebbe una classifica finale dedotta dall'ordine di arrivo al penultimo giro. Quindi con Herrin teoricamente vincitore. Sì, teoricamente, perchè la direzione gara applica una regola simile a quella usata nella NASCAR Sprint Cup. In base a questa norma, la gara è vinta dal pilota in testa all'ultimo giro al momento della bandiera rossa. Quindi trionfa la Ducati di Di salvo, con west e Zemke sul podio.

 

Un risultato di assoluto prestigio per la 848, anche se a onor del vero, le altre 6 Ducati sono arrivate tutte in fondo alla classifica... Comunque grandissimi complimenti alla Ducati, a Di Salvo e al team Latus Motors Racing

 

Ecco cosa ha dichiarato Di Salvo nel dopo gara: “voglio davvero ringraziare i ragazzi di Latus Ducati per tutto il lavoro fatto nei box. Sono così felice di poter portare in Ducati la prima vittoria alla Daytona 200, alla mia prima gara sulla 848EVO, al suo debutto in una competizione statunitense! È stata una combinazione magica di prime volte e sono semplicemente entusiasta di poter continuare a gareggiare in questo campionato, in questa stagione, con questa fantastica moto.“ 

 

In Ducati si pensa già alle prossime gare, e il risultato ottenuto non può che essere di buon auspicio per il prosieguo della stagione. La prossima gara  si terrà al California Infineon Raceway in programma dal 13 al 15 maggio.

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