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Kit Polini per Piaggio Zip

Espressione massima delle preparazioni duetempistiche,...

Kit Polini per Piaggio Zip
...è così che si potrebbe definire il nuovo kit Polini per il Piaggio Zip Sp. Anni e anni di studi su questa tipologia di motori, hanno portato i tecnici della Polini a sviluppare un prodotto altamente performante, partendo dal nuovo cilindro di 70 cm3 raffreddato a liquido, fino ad arrivare all’ingranaggio secondario della trasmissione finale.

Il Motore
Il cuore del motore è il gruppo termico in alluminio a elevate prestazioni, con rapporto di compressione standard di circa 15:1 e lo squish misurato a 0,4 +/- 0,05 mm. La canna del cilindro è riportata al Nikel-Cromo per migliorare lo scorrimento del pistone e garantire la massima affidabilità dell’intero gruppo termico. Le luci di travaso sono state ridisegnate e riposizionate aumentando, rispetto ai modelli precedenti, il diagramma di distribuzione, ora portato fino al massimo ottenibile. La luce di scarico è stata anch’essa rivista nella forma per una migliore e più efficace evacuazione dei gas combusti, mentre la testata, sempre in lega di alluminio, è stata ridisegnata per evitare fastidiosi fenomeni di detonazione, tallone d’Achille di tutti i motori da competizione.

La novità di questo gruppo termico risiede nel suo sistema di raffreddamento di tipo “Closed Deck” dove tutti i canali di raffreddamento sono stati modificati e migliorati. Quello che farà la differenza nell’uso estremo, però, è il nuovo passaggio radiale sul condotto di scarico. Il suo compito è di ottimizzare il raffreddamento dello stesso, evitando il classico grippaggio nel punto più caldo di tutto il gruppo, il traversino della luce di scarico.

Il pistone monofascia è costruito con il sistema di fusione per gravità e ha un alto tenore di silicio, sempre per migliorare la scorrevolezza e diminuire gli attriti durante il funzionamento. L’albero motore e la relativa biella sono stati espressamente realizzati allo scopo di aumentare l’affidabilità e le prestazioni. L’albero ha il perno di accoppiamento dei due volani maggiorato di 2 mm rispetto all’originale, passando così da 16 a 18 mm; costruito su macchine a controllo numerico, è in acciaio di tipo 38 Ni-Cr-Mo4 e bilanciato tramite inserti in fibra di vetro. Il compito di questi inserti è anche quello di migliorare il riempimento della camera di manovella aumentandone la pressione interna. La biella in acciaio ad alta resistenza è ricavata dal pieno ed è in grado di garantire un’elevatissima robustezza ai regimi più esasperati. I carter del motore sono lavorati, se voluto, direttamente dal reparto corse Polini e preparati secondo specifiche tecniche atte a contenere il cilindro “a camicia larga” e aumentare l’apporto di miscela combustibile verso i travasi principali e i booster di ingresso del carburante.
Alimentazione
Tutto il cuore è alimentato da un carburatore Dell’Orto PHBG da 19 mm, accoppiato al collettore dritto in gomma, al pacco lamellare Big Valve e al nuovo filtro in spugna Evolution, garantisce un’efficace afflusso di miscela, la quale, dopo un’accurata messa a punto della carburazione, donerà fluidità a tutti i regimi e un ottimo rendimento nell’estenuante apri e chiudi del comando del gas.

Come fare però a tirar fuori il meglio da questo motore da gran premio?
Semplice, utilizzando il nuovo scarico, anch’esso della serie Evolution, appositamente studiato per questo kit. È composto da tronchi di cono d’acciaio a basso tenore di carbonio per resistere alle vibrazioni e il terminale in alluminio è asportabile per una veloce sostituzione del materiale fonoassorbente. Anche l’accensione elettronica è marchiata Polini, con il volano che non avvolge lo statore per creare la tensione elettrica, bensì è di tipo parallelo. Il magnetismo necessario a generare la corrente è garantito da 6 cilindretti, magnetici appunto, fissati direttamente sul rotore, i quali sono accoppiati frontalmente ad altri sullo statore e garantiscono l’energia necessaria a permettere il funzionamento non solo del motore stesso, ma addirittura di eventuali strumentazioni elettriche di bordo, come ad esempio un cruscotto racing o un cronometro.
Trasmissione
La trasmissione automatica è il punto di forza di ogni scooter da competizione. Qui il tutto è equipaggiato sempre con materiale della Polini, ma troviamo delle interessanti novità tecniche. Il variatore non è di tipo a 6 massette, bensì 9, soluzione che permette una migliore messa a punto della cambiata e un numero maggiore di regolazioni possibili. Il moto ai correttori di coppia posteriori di 128 mm è operato da una cinghia trapezoidale rinforzata in Kevlar che permette di sfruttare a pieno le doti di coppia e potenza durante l’uso agonistico. La frizione regolabile è a due masse, con piattello portaganasce ricavato dal pieno. Il sistema di regolazione è brevettato e di semplice utilizzo: con due pratici bulloni è possibile variare il precarico delle molle senza dover smontare completamente tutto il gruppo. Sulla campana Speed Bell, irrobustita per una maggiore durata e affidabilità, si trovano grossi intagli per meglio dissipare l’abbondante calore sprigionatosi durante le fasi di funzionamento e quindi di attrito. Per poter scegliere facilmente il tipo di rapporto da utilizzare, gli alberi del cambio vengono forniti con diverse dentature, inoltre sono costruiti in acciaio ad alta resistenza e induriti con un processo di cementificazione superficiale, per ottenere una maggior resistenza all’usura.
Ciclistica e freni
Le sospensioni di serie vengono sostituite con altre più performanti, in questo specifico caso sono state adottate delle Paioli Racing ma per il campionato questa è una libera scelta, ogni team o pilota potrà utilizzare quelle che più convergono con le proprie esigenze di guida. Anche il reparto freni è libero, si possono adottare dischi di diametro e di tipo preferito, ma è solito, come sullo Zip della nostra prova, l’utilizzo di un disco a “margherita” anteriore di 220 mm in combinazione con le ganasce posteriori di tipo soft, mentre la pinza anteriore e la pompa del freno rimangono quelle originali. Anche le gomme sono libere, con una sola e sostanziale restrizione: la misura di 90/90/10. È preferibile, anzi consigliabile, adottare coperture in mescola sportiva espressamente dedicate all’uso in pista. Come per le vere moto da competizione, le scarpe giuste fanno la differenza non solo nel tempo sul giro ma anche in relazione alla sicurezza del pilota stesso.


Il motore è stato preparato dai tecnici Polini con i seguenti componenti "Evolution":
- gruppo termico in lega leggera con alesaggio di 47,6 mm
- albero motore
- impianto di scarico
- accensione elettronica
- filtro dell’aria
- collettore d’aspirazione
- carburatore Dell’Orto di 19 mm
- valvola lamellare
- variatore Super Speed a 9 rulli
- frizione a due masse
- campana della frizione
- cuscinetto del carter motore
- kit puleggia condotta
- kit molle di contrasto
- cinghia del variatore in kevlar
- ingranaggio primario
- ingranaggio secondario

Il prezzo al pubblico, 3.588 euro, è particolarmente interessante, perché il Polini è un motore realizzato in serie limitata ad alte prestazioni, destinato alle gare in pista.

Clicca qui per leggere la prova completa del Piaggio Zip by Polini

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