Social

Cerca nel sito

In pista alla Ascari con la Speed

La presentazione della Triumph Speed Triple my 2011 alla pista Ascari di Ronda, Spagna, con restroscena, qualche numerino di Kevin Carmichael e un po' di (ehm) turismo stradale.

In pista alla Ascari con la Speed

Non abbiamo il piacere di conoscere John Bloor, il fondatore della Triumph di oggi, ma ci piace perché è un tipo diretto e con le idee molto chiare. Le specifiche per i tecnici che si dovevano impegnare nel nuovo progetto della Speed Triple erano molto semplice: "La Speed ha venduto fino a oggi 65.000 unità, è la Triumph più importante. Non fate ca**ate". Semplice ed efficace!

Questo aneddoto è vero, solo che non sappiamo la frase precisa che ha pronunciato Il signor , in un comunicato c'è un garbato "Non rovinate tutto"; in un altro c'è la frase che abbiamo usato come titolo. Beh, qualunque sia stata il messaggio è molto chiaro.

Carta bianca, poi, bianca per modo di dire. Infatti la nuova Speed doveva restare una Speed, in particolare con il tre cilindri, il telaio in tubi/travi, il monobraccio, ma soprattutto con i doppi silenziatori alti e i doppi fari. Tondi? Chi ha detto tondi?

Il tutto doveva poi essere ammodernato. Si dovevano migliorare le qualità dinamiche, perché la maxi naked di casa non poteva farsi fregare dalla piccola Street, una moto di progettaziopne ben più nuova della 1050, più agile e veloce in pista. La Speed andava quindi migliorata dappertutto: nella posizione di guida, nell'agilità, nelle prestazioni su strada e anche in pista. Senza perdere nulla di ciò che di buono aveva il vecchio progetto. Insomma, una bella sfida.

 

Tutto su:

Commenta con
Commenta con
AGGIORNA COMMENTI

Commenta la notizia

Voglio fare il tester

Acquista il libro online