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Il primo successo di Dovizioso in MotoGP

Quella di Donington è stata una gara molto…

Il primo successo di Dovizioso in MotoGP

avvincente e particolare, con le condizioni meteo e della pista che in continuo mutare che hanno di fatto reso la vita molto difficile, se non impossibile,  ai quattro in lotta per il titolo. Stoner ha sbagliato gomma, scegliendo di partire con una rain, quando tutti gli altri (Hayden escluso) hanno deciso di presentarsi sulla linea del via con le gomme slick. Risultato, quindicesimo, con l’onta del doppiaggio.
Pedrosa ha confermato la sua poca affinità con l’asfalto viscido e ha preferito non rischiare, l’esatto contrario del suo connazionale Lorenzo, che ha voluto esagerare con il risultato di terminare la gara con largo anticipo e regalare a Rossi punti pesantissimi. Anche Rossi ha sbagliato, scivolando, come il suo compagno di squadra, proprio mentre era in testa e stava tenendo a bada Andrea Dovizioso. Valentino ha però avuto la fortuna di riuscire a ripartire e terminare in quinta posizione dopo una bella rimonta. Ha vinto così Dovizioso, per la prima volta nella massima categoria.

 

Andrea Dovizioso
“È stata una gara molto complicata, con queste condizioni la temperatura delle gomme era troppo bassa, e la leggera pioggia in alcune parti della pista ha fatto si che questa fosse una delle corse peggiori da correre. Prima che Valentino cadesse è stato facile, dovevo semplicemente seguirlo; poi ho dovuto iniziare a comprendere meglio la pista. In più la visiera del casco era bagnata e la mia visibilità era scarsa, non potevo vedere con chiarezza le linee più asciutte. Alla fine Randy (De Puniet) e Colin (Edwards) stavano dando il massimo per prendermi ed è stata dura difendermi. Ad ogni modo oggi è stata una situazione atipica, dobbiamo ancora capire esattamente le potenzialità del nostro pacchetto. Ci manca ancora qualcosa”.

 

Colin Edwards
"Questa è stata una gara molto intensa. Era molto difficile capire dove stava piovendo e dove invece no, cercando soprattutto di capire dove c'era grip e dove non ce n’era. In queste condizioni fare un errore è facilissimo, ma sono riuscito a conquistare un ottimo secondo posto, e aver la possibilità finalmente di ringraziare i miei ragazzi del team, perché mi hanno sempre dato un grande sostegno. Oggi la mia Yamaha e le Bridgestone sono state veramente perfette, perciò sono davvero felice”.

 

Randy De Puniet
“È solo il mio secondo podio in MotoGP e sono davvero felicissimo. È stata una gara difficilissima, non sapevo quali gomme utilizzare finché ho visto che quasi tutti montavano pneumatici da asciutto. La prima parte di gara non è andata male perché la pista era all'80% asciutta e così ho provato a spingere al massimo per trovare il podio. Dopo la sfida con Pedrosa e la caduta di Rossi ho pensato di potercela fare e quando Colin (Edwards) mi ha raggiunto ho provato a mantenere la mia posizione. Il podio è perfetto per me e per il team e voglio ringraziare tutti. Questo risultato è importantissimo perché mi riporta in ottava posizione nella classifica mondiale e perché arriva subito dopo la pessima prestazione della scorsa settimana sul Sachsenring".

 

Alex De Angelis
 “Sono felicissimo. È stata una delle gare più difficili della mia carriera perché guidare una moto così potente in queste condizioni meteo e  su un circuito come quello di Donington, che è risaputo essere estremamente scivoloso, è stato molto impegnativo. La cosa più complessa è stato  trovare il compromesso tra l’attaccare per fare il risultato e difendersi per cercare di non cadere. Avevo un buon ritmo e mi rendevo conto che potevo avvicinarmi ai piloti che mi precedevano ma ho preferito conquistare un’importante posizione finale. Oggi mi sono reso sconto di essere maturato perché se mi fossi comportato come lo scorso anno avrei esagerato compromettendo il risultato. Questo è un segnale positivo per il futuro e quanto fatto oggi è la conferma che insieme al Capo Meccanico abbiamo lavorato bene, senza mai perdersi d’animo facendo importanti progressi. ”

 

James Toseland
“Non so da dove cominciare dopo una gara come questa. È stato incredibilmente difficile con tutta la pioggia che è caduta  in alcuni punti. A testa bassa mi sono guadagnato il quinto posto alla fine del primo giro, ma a metà gara sono stato riassorbito fino alla decima piazza. Stavo pensando di rientrare per cambiare moto, ma ho deciso di rimanere in pista molto concentrato per evitare di fare qualunque tipo di errore. Complimenti a Colin perché ha fatto una grande gara e si merita il podio”.

 

Niccolò Canepa
"Oggi è andata finalmente bene. È stata una gara davvero particolare perché la pista è rimasta umida dal primo all'ultimo giro. A un certo punto della gara era davvero complicato rimanere in piedi. Sull'asciutto gli altri piloti che corrono in questo campionato da più anni usano la loro esperienza, invece con queste condizioni forse ci vuole un po' di pazzia e sensibilità con la moto. Anche sull'asciutto sto comunque migliorando gara dopo gara diminuendo il mio distacco dai migliori. Questo risultato ci fa andare in vacanza un po' più sereni e pronti a ripartire a Brno con ancora più voglia di far bene."

 

Loris Capirossi
"Oggi è stata come una grande scommessa. Abbiamo iniziato con le slick ma si scaldavano abbastanza, soprattutto nel lato sinistro. Ero nel gruppo in lotta per il sesto posto e quando ha cominciato a piovere molto ho pensato che fosse un buon momento per entrare e cambiare la moto con le gomme da bagnato e cercare di trarre vantaggio. Poi ha smesso di piovere e in due giri il pneumatico si è letteralmente distrutto. A volte è così difficile da indovinare che tempo farà a Donington e davvero siamo stati sfortunati, cosa che serve tantissimo in questo tipo di gare."

 

Mika Kallio
"Non sono molto felice perché ci aspettavamo molto di più da questa gara. Con la pista asciutta lottavamo per la sesta posizione, ma quando ha iniziato a piovere ho pensato fosse meglio cambiare moto. Dopo solo un paio di giri la pioggia ha però diminuito d'intensità e non riuscivo a essere più veloce di qualche giro prima con gli pneumatici slick. In queste situazioni non è mai facile capire quale sia la scelta migliore anche perché il tempo per pensare è davvero poco. Martedì mi sottoporrò all'intervento per chiudere il taglio al dito infortunato ad Assen e dopo qualche giorno di vacanza sarò carico e al meglio per tornare a correre a Brno."

 

Toni Elias
“È stato un vero peccato buttare al vento un risultato decisamente positivo che credo fosse ampiamente alla mia portata. Sono dispiaciuto per la squadra. Ho fatto un’ottima partenza e stavo andando decisamente forte purtroppo con la ruota posteriore ho toccato la linea bianca molto sdrucciolevole e sono caduto. E’ stato bello essere davanti nei primi due giri e poi quando mi ha passato Rossi riuscivo a tenere il suo ritmo e questo mi convince ancora di più che avrei potuto fare una bella gara senza quell’errore. Quindi, malgrado la caduta, non voglio pensare negativo perché mi sono reso conto che posso tenere il ritmo dei migliori. e questo ci dà un grande spinta per il futuro.”

 

Gabor Talmacsi
"Sono contento. Molto. Contento per la gara, contento per aver scelto la strategia migliore. All'inizio, quando si è trattato di scegliere se montare gomma da bagnato oppure da asciutto, ho avuto qualche incertezza: la situazione meteo cambiava di secondo in secondo. Poi, abbiamo scelto le slick, ed è stata una mossa azzeccata. Altra decisione importante in gara, quando ho effettuato qualche calcolo e mi sono accorto che non valeva la pena di fermarsi per cambiare moto, nonostante la pioggia. E sono rimasto fuori".

 

Casey Stoner
“È cosa ben nota che nelle ultime gare ho avuto problemi sull’asciutto e oggi speravo intensamente che piovesse. In ogni singolo giro che ho percorso in gara il tempo è stato lì lì per darci ragione e solo per un niente non abbiamo vinto la nostra scommessa. Sfortunatamente, nonostante la pioggia si sia fatta via via più forte, non ha mai raggiunto l’intensità necessaria, le gomme si sono rovinate e alla fine la nostra scelta è risultata sbagliata. Per me, nella mia situazione, penso che sia stato comunque un rischio che valesse la pena di correre perché c’erano le possibilità che si rivelasse la scelta perfetta. Non è stato così e ovviamente mi spiace moltissimo. Mi dispiace soprattutto per la squadra perché in Ducati hanno fatto un grandissimo lavoro e mi hanno dato una moto vincente in tutti i circuiti in cui abbiamo corso ultimamente ma, per un motivo o per l’altro, non sono riuscito a sfruttarla. Sono contento che sia arrivato un periodo di pausa e spero di tornare più forte a Brno”.

 

Nicky Hayden
“Abbiamo giocato forte, abbiamo perso ed è una cosa particolarmente frustrante perché, questa mattina, abbiamo fatto una grossa modifica alla moto e sul bagnato, nel warm-up, avevo un feeling eccezionale. Nel giro di allineamento la pista era umida, stava scendendo una pioggia leggera e, dato che il mio passo sull’asciutto non era mai stato granché, ho deciso di rischiare. Non avevo nulla da perdere e ci ho provato. Sapevo che le probabilità erano contro ma siamo andati davvero vicini ad averla vinta perché è piovuto per tutta la gara. Purtroppo la temperatura della pista era alta per Donington e l’asfalto si asciugava subito. E’ stato un disastro ma mi assumo la piena responsabilità della decisione. Ne abbiamo parlato nel team ma l’input è stato mio. Dopo sei o sette giri la gomma era praticamente finita ma non aveva senso tornare al box. Ad essere onesti è incredibile quanto a lungo abbia tenuto. Non voglio parlare di errore: è stata una scommessa, non ha pagato e trarremo degli insegnamenti da quanto è successo”.

 

Livio Suppo
“Abbiamo giocato una grossa scommessa ma non ha funzionato. In realtà abbiamo informato i piloti che tutti gli altri avevano montato le “slick” e che per noi era quella la scelta giusta, ma entrambi sono stati decisi nel ritenere le condizioni della pista troppo rischiose. In fondo, in questo tipo di condizioni insidiose quello che conta è il loro istinto. Se fosse piovuto forte magari staremmo celebrando un grande successo ma non è andata così e dobbiamo accettarlo. In ogni caso bisogna pensare in positivo: il potenziale è lì."

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