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Gold Wing a tre ruote

La Honda ci ha invitati negli Stati Uniti alla presentazione della nuova Gold Wing 2012. Tutti i dettagli li trovate sul numero di Motociclismo di agosto (2011), che è in edicola in questi giorni. Qui aggiungo qualche nota sui trike, in USA diffusissimi.

I Trike (la moto con le rotelle)

Qua i trike li trovi solo nei vari bike expo, esposti come dei fenomeni strani. Quando li vediamo ci facciamo due risate consigliandoli al nostro amico che non è molto capace di guidare: veh, la moto per l’Energo.

In USA, al Wing Ding - il raduno nazionale dei possessori di Gold Wing - sono rimasto colpito da quanti ce ne sono. Almeno il 30% delle GW è trasformata in trike, e tantissimi hanno pure il carrellino.

Vedendo questo mare di moto rovinate, per noi sono rovinate, ti viene da piangere. Poi osservi meglio e capisci. Vedi che ci sono tanti handicappati che le usano, un modo straordinario di muoversi per chi altrimenti sarebbe relegato su ben altri mezzi. Poi ci sono gli anziani, gli obesi (qua sono una bella percentuale), insomma, tanti motociclisti scorrazzano su e giù per gli USA grazie a questi goffi tricicli. Ci sono coppie straordinarie, pilota e passeggera XXX-L che vedi sorridere, felici, tranquilli, passeggiano evidentemente soddisfatti dei loro trike e quasi le invidi.

Una cosa bellissima, che queste carrozzette si possano chiamare moto o meno.

 

Ho fatto un giro sul Trike

Salgo, la signora - maturotta pure lei, sarà la categoria - mi dice: “Hai dimestichezza con questi  comandi?”.

Beh, per quello che vedo sì: il trike dalla sella in poi è come la moto, a parte la pedana larghissima. Poi mi dice di stare attento, di ricordarmi che dietro è largo come una cinquecento.  

La prima cosa bella del trike è che sta in piedi da solo, quindi quando ti fermi non devi fare nessuno sforzo per tenerlo. Si capisce che questa è una gran bella comodità se fai fatica a destreggiarti con una moto. Utilissimo, ma per me il bello finisce lì.

Infatti il trike in curva è faticoso, devi spingere forte sul manubrio e comunque non gira facilmente, e poi sulle buche non è tutta questa comodità: prima di tutto si sentono tutte, poi se la prendi solo da una parte il triciclo oscilla bruscamente e tu sei sballottato di qua e di là. 

Mi sono sempre chiesto: ma questo coso si ribalta? Probabilmente sì. Non ho provato quanto tiene perché costa più di 40.000 euro, 30mila la moto più circa 10mila la trasformazione, non mi sembrava una buona idea ribaltarsi dopo che erano stati così gentili a farcelo provare.

Per ciò che ho visto il trike forse si ribalta ma non è facile. Pesa tanto, sono 400 kg di moto più il resto, mi sa che si sfiora i 500, è quindi bene appoggiato a terra, ha dietro due gommone che pare la Mustang e poi c’è il baricentro basso. Insomma, lo senti ben appoggiato al suolo, imbullonato, quindi bello sicuro: ce ne vuole per ribaltarsi nelle curve.

Piuttosto è in rettilineo che dà più pensieri. A 100 km/h appena tocchi il manubrio lui scarta di lato, seccamente. Insomma, a quella velocità tutto bene, ma a 190 km/h che succede? Non voglio saperlo. A me dà l’impressione che tenda a scartare di lato e lanciarti per aria... Insomma, meglio non togliersi questo sfizio di provare che succede se sterzi brusco ai 200. Poi a che pro? Mica è una Fireblade. In USA al massimo con i trike ci vanno a spasso, quindi questo problema del ribaltamento non esiste.

Al rientro dal giretto mi chiedono: “Allora, ti è piaciuto?”.

Io: “Ok, un’altra domanda?”.

 

Nota

La moto è femmina.

Il trike è maschio.

Cosa vorrà dire?

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