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Comparativa delle supersportive di media cilindrata

Da una parte sei sportive di media cilindrata; dall’altra un classico tracciato stradale, un blasonato circuito del Mondiale (Misano World Circuit) e un manipolo ben assortito di piloti, ognuno con i propri gusti, la propria esperienza e la propria sensibilità nel giudicare le moto. E, per concludere, una cospicua massa di dati e di informazioni. Ecco come abbiamo organizzato quella che per Super Wheels è una delle più gustose comparative dell’anno

Comparativa delle supersportive di media cilindrata
Per questa prova comparativa non abbiamo seguito un criterio strettamente tecnico per selezionare i modelli. L’obiettivo, infatti, non è quello di mettere a confronto in pista, con la rigida selezione del cronometro, le protagoniste dei Campionati Supersport, ma quello di offrire un panorama più ampio e completo sulle supersportive di media cilindrata, senza tener conto di alcun regolamento. Per questo, oltre le cinque supersport, in questa occasione compare la Ducati 848.

Nello svolgimento della prova ci siamo inoltre imposti di non estremizzare il concetto di moto sportiva, concentrandoci anche sull’uso “normale” di queste diffusissime moto, per lo più usate per divertirsi su strada. Per questo abbiamo diviso la parte dinamica in due sezioni distinte: una relativa al comportamento su strada, dove i giudizi sono stati affidati a tester “normali” (non a piloti professionisti), e l’altro dedicato alla guida estrema in pista.

Su strada abbiamo presentato le sei protagoniste di questo match cercando di non elencare le “asettiche” caratteristiche tecniche (comoda/scomoda, dura/morbida, vibra/non vibra...) ma di raccontare le sensazioni che queste splendide sportive sanno regalare. Mentre si leggerà questo articolo suggeriamo di tener bene in mente un importante presupposto: le sei protagoniste sono moto di eccezionale livello, nessuna esclusa, tutte capaci di appagare in pieno i desideri del pilota stradale più esigente, e in grado di offrire prestazioni esuberanti, tali da essere sfruttabili solo su pista.

Comprendiamo bene, comunque, che la curiosità è insaziabile e quindi, a questa parte più descrittiva, abbiamo affiancato dati e prove tecniche come le curve rilevate al banco, le prestazioni pure (in accelerazione, ripresa e velocità), i tempi in pista riferiti sia al giro completo, sia a tratti significativi del Misano World Circuit luogo della sfida.

In pista ci siamo affidati ai nostri tester storici Marco Poli e Fabrizio Dall’Ovo, ai quali (il tempo passa per tutti...) abbiamo affiancato nuove leve - i velocissimi e affidabili Gianni Pezzani, Francesco Paolillo e Sergio Speretta - e Sebastiano Zerbo, pilota che riteniamo sia oggi il più esperto e veloce nelle competizioni monomarca. A lui è spettato l’onere di effettuare i rilevamenti cronometrici in pista, compito che ha svolto con professionalità ed estrema regolarità (impressionante la costanza del suo passo in pista con le sei differenti moto, raggiunti dopo appena un giro di lancio). Per completare in bellezza abbiamo avuto l’onore di avere con noi Piergiorgio Bontempi, non solo un grande pilota ma anche un prezioso tester capace di cogliere al volo pregi e difetti delle moto in prova e di identificare il miglior assetto e le più efficaci regolazioni delle sospensioni per la pista.

A Piergiorgio, come supporto nel compito di regolazione delle sospensioni, abbiamo affiancato Giuseppe Fiorillo, ex pilota e attuale tecnico in pista di Andreani Group, che oltre al suo fine lavoro di cacciavite si è prodigato in preziosi consigli su questo delicato e interessantissimo argomento.

Per completare la prova, e porre tutte le moto sullo stesso piano, abbiamo chiesto la collaborazione della Dunlop, per la fornitura di un pneumatico adatto ad affrontare la prova in circuito. Marco Romieri, European OE Coordinator Dunlop, ha scelto per noi le Qualifier RR, coperture sportive adatte alla guida estrema in pista ma adatte anche per circolare su strada (maggiori dettagli nelle pagine successive).

Per rilevare i tempi sul giro, nonché i vari intertempi, ci siamo affidati del sistema satellitare MD4 (distribuito dalla GET), uno strumento preciso, robusto e molto versatile, utilizzato da molti piloti in gara per l’acquisizione di una importante mole di dati. In questa occasione ce ne siamo serviti “semplicemente” per valutare i tempi sul giro, gli intertempi in due settori del MWC dalle differenti caratteristiche e la velocità massima nel Curvone, un punto significativo del tracciato romagnolo. Tutti i risultati rilevati sono stati quindi successivamente elaborati dal nostro collaboratore tecnico Giovanni Miglio, che dopo intense giornate di calcoli e valutazioni ha estrapolato tutti i dati - rilevamenti strumentali e al banco compresi - che trovate a corredo di questo ampio servizio.

In pista ci siamo affidati alla competenza e disponibilità di Giuseppe Amato, patron di Rosso Corsa e da tempo importante riferimento per le nostre prove in circuito. Per finire un sentito ringraziamento va ai fotografi Stefano Gadda e Claudio Giannini per il loro preciso impegno nella realizzazione di questo servizio, portato a termine passando gran parte della giornata bordopista, sotto un sole cocente. E già che siamo in tema di ringraziamenti citiamo anche i nostri collaboratori Tarcisio Olgiati e Luca Perrone per le prove su strada e la trasposizione sulla carta delle decine di interviste registrate ai piloti.


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