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Campioni d’inverno

Andare in moto col freddo è roba da duri,...

Campioni d'inverno

da convinti. O da plagiati dal marketing? In certi casi è così ma, credetemi, lo siamo un po’ tutti, ciascuno nella propria categoria. Il vero motociclista di ferro è…

 

I rigori del lungo inverno sono davvero finiti. Sembra assurdo dirlo adesso ma ancora un mese fa di notte si andava sotto zero… Via i teli, giù la moto dai cavalletti e batteria collegata. Per i fedelissimi dell’assicurazione semestrale è il momento di mettere mano al portafogli. Io sono uno da polizza annuale: a parte l’aspetto economico, perché negarsi la moto in “bassa stagione”? Però da un po’ la mia convinzione vacilla: dell’andare in moto d’inverno avverto più gli stress e i pericoli che il fascino (sterile) del sentirmi duro e puro.
Comunque anche quest’anno, per piacere, utilità o lavoro, non mi sono fatto mancare freddo, nebbia, pioggia e perfino neve. Durante la comparativa delle naked classiche pubblicata su SW n° 142 ho preso la più impressionante gelata della mia carriera motociclistica, con tanto di ghiaccioli penzolanti dal casco al ritorno dalla Liguria.
In certi altri casi ho preferito il comfort delle quattro ruote. Lo so, sono un motociclista di legno… Ma sapete una cosa? Ho finalmente capito chi sono quelli d’acciaio. Ma prima di svelarlo faccio un doveroso omaggio ai cugini scooteristi. Non c’è meteo che li fermi e si meriterebbero il primo premio. Non glielo do perché, senza giri di parole, non sono motociclisti. Si considerano membri della categoria ma non può essere così. La discriminante non è il numero delle ruote, c’è tutta una filosofia dell’emozione, dell’estremo e della scomodità che hanno rifiutato scegliendo lo scooter invece della moto. Quindi niente oscar dell’indefesso scooterista invernale. Che va invece agli inarrestabili possessori di BMW GS, boxer e
non. Ci ho fatto caso: durante l’inverno dalle strade scompaiono le supersportive e le maxi naked, si vede qualche sport Touring e qualche nuda standard. Ma le regine delle strade gelate sono le endurone bavaresi, che avanzano imperterrite guidate da bardatissimi piloti, rigorosamente in nero.
Ma la GS non era il tipico status symbol per fighetti granosi che ti aspetteresti fossero i primi a lasciare a casa la moto d’inverno? In questo caso applausi al marketing BMW, che cavalca il mito del motociclista granitico riuscendo in un colpo solo a creare, alimentare e rafforzare il senso di appartenenza alla Marca. Guidano tutto l’anno non perché lo vogliano ma perché gli insegnano che il biemvuista fa così. Con l’effetto collaterale che forse iniziano la carriera senza vera convinzione ma alla fine, quasi senza accorgersene, si ritrovano coi galloni da biker effettivi, insensibili agli argomenti che noi, sedicenti motociclisti molto convinti, usiamo di solito per giustificare l’imborghesimento “stagionale”.
Non riterrete mica più verace il tipico appassionato da forum con la ipersportiva tirata racing e l’immancabile corredo di abbigliamento hi-tech in tinta… Sa tutto di tecnica, tempi e traiettorie ma usa la moto solo dieci volte l’anno da casa al bar. Onore agli stakanovisti alla tedesca e un esame di coscienza (sempre attuale) su cosa significhi davvero essere motociclisti.
Voi che tipo siete?

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