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Brammo Empulse: nuda con la scossa

Dopo un gran fiorire di moto elettriche sportive pronto gara, e dopo l’ovvia offerta di due ruote utilitarie a batterie, ecco finalmente la prima moto elettrica sportiva e realmente disponibile per il pubblico.

Brammo Empulse: nuda con la scossa

 

Dopo un gran fiorire di moto elettriche sportive pronto gara, e dopo l’ovvia offerta di due ruote utilitarie a batterie, ecco finalmente la prima moto elettrica sportiva e realmente disponibile per il pubblico.

 

Si tratta della Empulse, una bella naked marchiata Brammo, Azienda americana già conosciuta come produttrice di una delle prime moto elettriche di serie, la Enertia.

 

La novità americana si presenta come una grintosa nuda dalle linee che potrebbero tranquillamente essere scambiate per… italiane. La moto è molto sportiva con quei manubri bassi e una ciclistica decisamente evocativa: telaio a doppio trave in alluminio che unisce direttamente il cannotto di sterzo al perno del forcellone, forcella USD, freni Brembo, monoammortizzatore regolabile

 

Chiaramente il pezzo forte è il motore, e qui bisogna fare qualche precisazione. Per la prima volta al mondo è usata un’unità raffreddata a liquido, che garantisce una potenza di circa 40 CV e prestazioni di tutto rispetto. La velocità massima è infatti di oltre 160 km/h. La cosa interessante è la gamma.

La naked elettrica americana verrà offerta in tre varianti chiamate 6.0, 8.0 e 10.0, dove le prestazioni saranno identiche mentre varia l’autonomia (quindi la riserva di potenza), richiamata dai nomi dei modelli: 6.0 = 60 miglia (oltre 96 km); 8.0 = 80 miglia (quasi 130 km); 10.0 = 100 miglia (oltre 160 km). Ovviamente la resa chilometrica può variare a seconda dello stile di guida, ma i dati dichiarati dalla Brammo sono ricavati da un percorso misto che dovrebbe essere piuttosto vicino all’uso reale. Un’altra chicca tecnologica della Empulse è la trasmissione senza frizione né cambio, dove la coppia è inviata dal motore alla ruota motrice esclusivamente grazie a controlli elettronici che modulano l’erogazione istante per istante.  

Risulta comunque chiaro che gli americani hanno voluto porre l’autonomia come primo obbiettivo e come prima caratteristica da far risaltare nei confronti dei potenziali clienti.

 

Ricapitoliamo: le prestazioni sono abbastanza paragonabili a quelle di una moto a motore endotermico, il design è “digeribile” (certo, il pacco di accumulatori si vede, eccome, ma è ben camuffato da sovrastrutture ben studiate. Al limite è la zona sella/codino ad essere un po’ troppo piatta), ma quanto costa?

Le quotazioni in America variano dai 13.995 dollari della 10.0 (circa 10.800 euro) agli 11.995 della 8.0 (circa 9.200 euro) ai 9.995 della 6.0 (circa 7.700 euro). A titolo di esempio, una Ducati Streetfighter costa negli USA 14.995 dollari (poco più di 11.500 euro… Che invidia!). Non c’è grandissima differenza, ma va ricordato che gli incentivi federali e statali arrivano a quasi dimezzare il prezzo delle elettriche.

 

La Empulse arriverà a metà 2011 e verrà venduta in America tramite il circuito Best Buy ordinandola direttamente dal sito www.brammo.com, come è già oggi per la Enertia (7.995 dollari, 6.150 euro). In Europa vedremo se e quando arriverà, ma soprattutto se le quotazioni rimarranno queste. Se così fosse si potrebbe farci un pensierino. Appuntamento per i primi contatti all'EICMA 2010.

Se le prestazioni relativamente povere dovessero essere un freno per la vostra voglia di correre, sappiate che nello stesso periodo sarà commercializzata anche la Mission One LE, superbike elettrica con prestazioni veramente paragonabili a quelle di una sportiva endotermica. certo, costerà in USA 68.995 dollari, quindi oltre 53.000 euro

 

www.brammo.com

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