Social

Cerca nel sito

BMW F 800 GS

L'enduro bavarese, esclusiva per tecnica e filosofia, si rivolge a motociclisti esigenti che...

BMW F 800 GS
...rappresentano una nicchia nemmeno troppo piccola e già la definiscono “la moto che mancava”.

La moto
Quando la BMW presenta la nuova sportiva F 800 S (2006) già si sa che il nuovo bicilindrico parallelo equipaggerà anche, oltre che una turistica, un’enduro in controtendenza rispetto ai dettami che vogliono la polivalenza delle entrofuoristrada sbilanciata verso l’asfalto.
 
Ed eccola qui, la F 800 GS, col suo carico di promesse “tassellate” che ingolosiscono gli orfani dell’Africa Twin e della Super Ténéré. Già, perché la nuova BMW non è un’accomodante turistica con qualche attitudine off-road, ma prende il posto, nella filosofia, delle mitiche navi del deserto in listino qualche anno fa. Non si sovrappone alla R 1200 GS, viste la cilindrata e le dimensioni più contenute, nonché la tecnica tradizionale, e poi ha una connotazione ancor più fuoristradistica, vedi la ruota anteriore da 21”, i cerchi a raggi, l’escursione delle sospensioni e il look inequivocabile. Il twin 800 è più versatile ed è riposizionato nel nuovo telaio che usa il propulsore stesso come elemento portante e costituisce l’ennesima novità in casa BMW.

Al di là dell’immagine piuttosto specialistica, la F 800 GS può essere interpretata anche come un mezzo comodo e funzionale, personalizzabile con numerosi accessori, grazie ai quali si può allestire una versione simil Adventure che poco, motore a parte, ha da invidiare alla 1200.
 
Apprezzabile lo sforzo per contenere il prezzo, ma il risparmio è ottenuto a costo di qualche rinuncia nelle finiture e comunque si poteva fare di più: la quotazione della 800 (10.200 euro) sfiora e a volte supera quella di moto di cilindrata più sostanziosa, pur non proprio in concorrenza diretta.

L’aggressiva 800 ha linee dinamiche sottolineate dalle grafiche vistose e sportive (specie in giallo) e rafforzate dall’avantreno dal look tecnico (doppio disco, ruota da 21”, forcella USD). Lo slancio dato dal becco anteriore (tipico BMW, come del resto il faro anteriore “strabico”) e dalle agili sovrastrutture è notevole, incattivito dal nero diffuso e per nulla disturbato dalle dimensioni del terminale di scarico, che però ci sembra un po’ basso. Anche il serbatoio sotto sella è ben inserito in una parte posteriore piena ma non ingombrante.

La F 800 GS in grigio sfoggia, dal canto suo, un’eleganza incontestabile. A voi la scelta, tanto le chicche tecniche sono ovviamente le stesse: il manubrio in alluminio, la completissima strumentazione, il traliccio quasi nascosto, i cerchi a raggi in nero. Sfiziosa la viteria del motore, mentre si poteva fare molto meglio nel reparto comandi, nelle maniglie per il passeggero, nei supporti delle pedane, nella protezione degli adesivi, nell’aspetto di certe plastiche… I 4000 euro in meno rispetto alla 1200 stanno anche qui.

La guida
La posizione in sella della 800 è comoda e adatta a tutte le corporature. Ovviamente con la sella da 850 mm la situazione migliora, ma anche senza ritocchi va già bene. La confidenza trasmessa dipende anche dal ridotto angolo di sterzo e si traduce in un senso di padronanza e immediatezza già nelle manovre a bassa velocità. 
Aumentando l’andatura il feeling non diminuisce, anzi l’eclettica tedesca sorprende con una grande maneggevolezza ed una sincerità evidente sia in città come nel misto in montagna o in autostrada. In tutte queste situazioni la 800 fa valere un buon comfort, anche se la protezione aerodinamica e lo smorzamento delle vibrazioni non sono ottimali.

Le sospensioni isolano bene dalle malformazioni dell’asfalto assicurando sostegno, direzionalità e precisione. Abbiamo provato anche una F 800 GS con gomme tassellate e ovviamente questa configurazione su strada richiede attenzione, con l’appoggio che si fa “liquido” e l’ABS che interviene spesso.
Tutta un’altra storia sullo sterrato, dove la 800 risulta subito comprensibile anche a piloti non espertissimi. Su fondi compatti e scorrevoli il rigore direzionale rimane, così come una certa agilità nello stretto non esasperato, sono le sospensioni a mostrare un po’ la corda, soprattutto la forcella che spingendo va a fondo corsa, rivelando una natura più turistica che specialistica. Anche il mono “spara” qualche colpo secco sul duro, ma è regolabile e si può migliorare.

La frenata, che su strada privilegia la sicurezza alla pura efficacia, in fuoristrada, escludendo l’ABS, risulta modulabile e la potenza, che pure c’è, non imbarazza né la ciclistica né il pilota.

Il motore è più che sufficiente a far divertire e ha un sound coinvolgente. Per l’uso tipo “giro del mondo con famiglia e bagagli” un po’ di potenza in più non guasterebbe, specie intorno ai 4000 giri, dove abbiamo notato qualche incertezza, comunque il tiro e la fluidità in basso non mancano, semmai si vorrebbe più allungo. Ma è una scelta, altrimenti la BMW avrebbe montato pari pari il motore sportivo della F 800 S. E stiamo comunque parlando di una moto da oltre 200 km/h e 4 secondi sullo 0-100 dichiarati…

Il cambio è veloce e preciso, ma davvero il più delle volte non si sente il bisogno di scalare.

Tutto su:

Commenta con
Commenta con
AGGIORNA COMMENTI

Commenta la notizia

Voglio fare il tester

Acquista il libro online