BMW Motorrad Dynamic Damping Control DDC: le sospensioni semiattive

La BMW sta mettendo a punto un sistema di sospensioni attive, che modificano il comportamento degli ammortizzatori alla guida, valutando la frenata, l’accelerazione, la piega e la conformazione della strada

BMW Motorrad Dynamic Damping Control DDC: le sospensioni semiattive

 

 

Nel 2004 la BMW presenta, per la prima volta su una moto di produzione, il sistema di regolazione elettronica delle sospensioni ESA (Electronic Suspension Adjustment). Permette di variare la taratura degli ammortizzatori premendo semplicemente un pulsante al manubrio, anche in movimento. Nel 2009 è stato introdotto il sistema ESA II con delle nuove funzioni.

L’ESA è comodissimo, ma concettualmente non è nulla di particolare: sostituisce infatti il cacciavite nella regolazione dell’idraulica e la chiave o il noioso gioco di mezzelune che in genere si è costretti a usare per tarare il precarico delle molle.

 

Il passo successivo: il controllo semiattivo delle sospensioni

Il passo logico successivo nello sviluppo di sistemi di taratura della ciclistica e di regolazione è ben più complesso ed efficiente dell’ESA: il controllo semiattivo delle sospensioni. Che significa l’adattamento automatico degli smorzatori idraulici alle differenti condizioni di utilizzo della moto, per esempio alle variazioni del fondo stradale o alle manovre di guida. Questo rappresenta il prossimo stadio dello sviluppo, che la BMW Motorrad ha chiamato Dynamic Damping Control DDC.

 

L’evoluzione: da ESA II a DDC

L’ESA II agisce sugli ammortizzatori sia sull’idraulica, sia sulla molla, e sono disponibili tre configurazioni, a rigidità crescente: Comfort, Normal eSport. Una volta che si è scelta una di queste la ciclistica resta così regolata, fino alla prossima selezione. Il Dynamic Damping Control compie un ulteriore passo, adattando in tempo reale la risposta delle sospensioni al fondo e alla guida. Il DDC è quindi un sistema di sospensioni semiattivo - semiattivo vuol dire che lavora dinamicamente solo sull’idraulica, mentre sulle molle agisce in condizioni statiche, come l’ESA - che agisce in frenata, in accelerazione, in piega, sulle irregolarità del fondo stradale, adattando all'istante la risposta delle sospensioni attraverso delle valvole controllate elettricamente. Il DDC riconosce queste situazioni utilizzando i sensori sulle escursioni delle sospensioni e i dati che viaggiano nella rete di bordo CAN-bus, monitorando gli interventi di regolazione dei vari sistemi - controllo della trazione DTC e ABS - e adattando la reazione della sospensione alla situazione, in maniera distinta in compressione o in estensione.

Questo funzionamento è molto chiaro nel video, che fa comprendere immediatamente la logica del sistema.

 

Molti vantaggi, arriveranno presto

I vantaggi del DDC sono ovvi: adattando in tempo reale il comportamento delle sospensioni, scegliendo quello che meglio si adatta all’istante, aumenta notevolmente la sicurezza e il comfort.

Il DDC verrà introdotto prossimamente nei primi modelli di serie di BMW Motorrad.