Chi ti ha dato la patente?!

Chi controlla i controllori?

Chi ti ha dato la patente?!

Passano i mesi ma ‘sta cosa non mi esce dalla testa. Quest’estate sono in pizzeria con la fidanzata, entra un ragazzotto e si siede, salutato con deferenza dal personale che in due secondi gli prepara un tavolo. Sembra il classico “tardone” ma lo trattano come un papa. Sarà il figlio del titolare? Sospendo il giudizio, almeno finché non cominciano le stranezze. Ha vari tic e movenze da nevrotico, beve vino a grandi bicchierate come fosse acqua fresca, fa finte telefonate, ordina un sontuoso piatto di spaghetti agli scampi e lascia lì tutti gli scampi. Dulcis in fundo tira su in continuazione col naso e se lo sfrega spesso. Comportamento per lo meno sospetto…


In un momento in cui non c’è, sbircio e noto le chiavi di una moto. Mi ricordo di avere visto un paio d’ore prima uno scooterista fare cose assurde in centro: chiedeva strada strombazzando con grande arroganza mentre commetteva le più ineffabili nefandezze. Ma è un comportamento che ti vendono insieme agli scooteroni? A me sembra una costante. Lo posso accettare da ragazzini sovraeccitati col cinquantino ma da adulti no! Chiusa parentesi, torniamo a nostro amico. Non resisto e, a fine cena, cerco nel parcheggio uno scooterone. Ma niente scooter, solo una moto con un casco appoggiato al serbatoio, come se fosse cosa scontata che tanto nessuno lo porterà via… Con un pretesto passo e ripasso davanti alla pizzeria e alla fine eccolo, è lui: esce tra i sorrisoni, inforca proprio quella moto, appoggia il casco in testa (allacciarlo non se ne parla) e in un niente parte come farebbe uno stuntman.


Mi torna in mente quanto abbia bevuto e il suo comportamento allucinato: ma come ha fatto a prendere la patente uno così? All’esame di guida sarà riuscito a simulare qualche minuto di lucidità o perfino riuscire ad esserlo veramente, ma l’esame di teoria? E li avrà poi fatti i corsi? In pizzeria sembrava conosciuto da tutti, si presume che lo conoscessero anche i titolari della scuola guida. Nessuno ha obbiettato niente? Ed è mai possibile che, guidando in quel modo, non abbia mai commesso un’infrazione davanti ad una pattuglia o a una… macchina fotografica? Non so, sarò dietrologo ma qui ci vedo gente che chiude gli occhi, questo tipo è una palese violazione al fatto che il Codice della Strada richieda precisi requisiti psico attitudinali per conseguire la patente. E mantenerla.
Lui è bravo, nel tipico andazzo italiota è perfino da applausi. Ma se ognuno fosse libero di fare sempre ciò che vuole sarebbe il caos. Per questo esistono i controllori, col compito di mantenere la situazione equilibrata nell’interesse di tutti. Ma in questo caso no. Dai, o questo ha una fortuna sfacciata e una faccia tosta da primato o ha qualche santo in paradiso, senza parlare del conto in banca (magari di papà).


È sempre una questione di soldi, di potere e spregio del prossimo. E stiamo qui a fare discorsi sulla civiltà, sulla coscienza, sull’ambiente e il pianeta. Alla fine chi può fa ciò che vuole. Sempre. E se lo fa un deficiente con la patente figurarsi se non ci riesce un raccomandato in un concorso o un potente della terra con delle leggi sull’inquinamento, con i soldi dei risparmiatori, con la libertà di stampa, con i risultati di un’elezione, con la distribuzione della ricchezza…