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Arriva la Brutale. Quella tutta nera

Si chiama Brutale. Solo Brutale, senza cifre o sigle. E' la prima novità MV Agusta per il 2011 e di fatto è la versione d'accesso alla gamma delle splendide nude varesine. Costerà 11.990 euro e arriverà da fine febbraio 2011.

SEMPLICEMENTE BRUTALE

A partire dalla fine di febbraio 2010 la Brutale 990R e la Brutale 1090RR avranno una sorella. Una sorellina, per la precisione, la... Brutale. Già, si chiamerà semplicemente così, quasi a sottolineare di essere la versione "easy" nella famiglia delle nude di Schiranna.

 

In effetti, fatte le debite proporzioni coi mezzi a cui in genere si affibbia questo appellativo, la Brutale è una entry level. Il prezzo sarà infatti inferiore ai 12.000 euro, 11.990, per la precisione. Non poco in assoluto ma decisamente meno rispetto alla norma per una MV. Si risparmia, quindi, ma i contenuti rimangono di altissimo livello, per non scontentare chi ritiene che una MV non possa essere meno che bellissima, potentissima e ricchissima.

 

Sulla bellezza crediamo proprio che non ci sia niente da dire, mentre sulla ricchezza qualcosa si è ovviamente limato, ma solo in qualche soluzione di finitura o in qualche equipaggiamento.

 

 

NOVITA' ESTETICHE E DI REALIZZAZIONE

 

Le tinte sono solo due, monocromatiche e opache: bianco e nero

 

Gli indicatori di direzione anteriori non sono più negli specchietti ma in posizione normale

 

Il faro anteriore è quello della Brutale prima serie

 

La sella è in pezzo unico, più comoda per il passeggero

 

 

 

Anche la meccanica e la ciclistica subiscono qualche ritocco per rendere la nuova Brutale più accessibile, al portafogli e ai motociclisti più attenti al comfort e alla fruibilità quotidiana (quest'ultimo obiettivo era già stato raggiunto con la Brutale nuova serie, il fatto che la MV dichiari di averlo ulteriormente migliorato ci incuriosisce non poco).

 

 

 

NOVITA' DI MOTORE E CICLISTICA

 

Motore con nuova cilindrata di 921 cc, 129 CV a 10500 giri, coppia max di 9,5 kgm a 8100 giri (stesso regime della 1090 e giusto 100 giri in più della 990), con circuito di raffreddamento con vaso di espansione a pressione atmosferica.

 

Forcella sempre Marzocchi USD da 50 mm pluriregolabile, ma con tarature standard più morbide

 

Monoammortizzatore Sachs regolabile nel precarico e in estensione

 

Ruota posteriore da 180, per una maggiore maneggevolezza

 

 

Questo è ciò che cambia (e dove si sono ottenuti risparmi), ma non si tratta di un'operazione al ribasso. Il motore, ad esempio, è uguale a quello della 1090RR tranne che nella misura dell'alesaggio, che passa da 79 a 73 mm, mentre la corsa rimane invariata a 55 mm. Confermati anche il contralbero anti vibrazioni, il circuito di lubrificazione e il generatore in bagno d'olio. Tutto fa pensare ad un motore che non rinuncia certo alla potenza ma diventa più amichevole. Anche perché l'elettronica è ripresa in blocco dalle versioni più sofisticate del 4 cilindri italiano, quindi abbiamo la centralina con doppia mappatura e controllo di trazione regolabile su 8 livelli.

 

La ciclistica mantiene i marchi di fabbrica, il telaio a traliccio scomponibile e il forcellone monobraccio, ma anche i freni con le pinze Brembo radiali.

 

Arriva a fine febbraio, costa 11.990 euro.

 

www.mvagusta.it

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