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Amarcord SBK. Kocinski vs Crafar: chi la fa l'aspetti

A campionato finito le gare si fanno più dure, conta solo vincere. SBK a Sentul, 1997: in Gara1 Kocinski fa il duro con Slight, in Gara2 Crafar fa lo stesso con lui e lo stende.

Sentul, Indonesia. Siamo nell’autodromo vicino alla capitale Giakarta. E’ il 1997. Il titolo se lo è già aggiudicato con una gara di anticipo John Kocinski, al suo debutto sulla Honda RC 45. Ma non è stato facile. Dopo Assen, quando mancavano ancora tre gare (Albacete, Sugo, Sentul), la classifica vedeva in testa Kocinski con la Honda RC 45: 317 punti contro i 312 di Fogarty (Ducati) e i 284 di Slight (Honda). Con 150 punti in palio, tutto è ancora da decidere. Ma ad Albacete lo stop di Fogarty, che butta a mare tutte e due le gare per caduta, e l’opaca prestazione di Slight, mettono le ali all’americano. La gara dopo, a Sugo, chiude la partita. Vincono Yanagawa e un certo Haga… Fogarty va male e in Gara2 si schianta per l’ennesima volta: addio titolo.

In Indonesia c'è l’ultimo appuntamento, ormai i giochi sono fatti. Non ci sono tattiche, si corre solo per vincere. In Gara1 se la vedono negli ultimi giri Kocinski e Slight, uno attaccato all’altro. Ultimo giro è in testa Kocinski, Slight gli è a 20 centimetri, lo segue come un ombra. Nella staccata prima della curva di ritorno in fondo a un lungo rettifilo, affonda il colpo e passa Kocinski. L’americano non molla, odia essere sorpassato… Gli si incolla alla ruota. A due curve dal termine, Kocinski si infila dentro in una esse un po’ larga e affonda il colpo. La moto sbacchetta, quasi perde l’anteriore prima di impostare la curva, dentro deciso senza curarsi della traiettoria di Slight: pulito, ma duretto. Sono le corse, ragazzi. Slight, per evitare la toccata, molla una frazione di secondo. E’ fatta, è dietro e non ha più tempo per tentar di nuovo il sorpasso. Finita la gara il neozelandese è nero, se potesse strozzerebbe Kocinski con le sue mani, ma tanti a quel tempo avrebbero strozzato quello strano personaggio di nome John Kocinski. Il paddock non lo amava.

 

Ecco il video dell'ultimo giro di Gara1

 

 

 

Ma la giornata doveva riservare ancora delle sorprese. E Kocinski questa volta avrebbe trovato sulla sua strada uno più tosto..

Siamo al venticinquesimo ed ultimo giro di Gara2. Kocinski e Simon Crafar se la battono per il secondo posto. Il neozelandese è con la Kawasaki, è davanti, Kocinski gli morde il posteriore, vuole passare, vuole vincere. E sta preparando lo stesso piattino che nella gara prima gli era riuscito con Slight. Ma Crafar, nonostante lo sguardo da bravo ragazzo ed i modi signorili, in pista è uno che non te la manda a dire. Penultima curva. Stesso copione. Kocinski si infila dentro, ma questa volta non trova un gentleman, ma un incazzato Crafar che, come dirà a fine gara, non lo avrebbe mai fatto passare in quel modo. Simon a Kocinski non se lo fila proprio per nulla, chiude la sua traiettoria senza un incertezza o un tentennamento, come l’americano fosse un ectoplasma, non esistesse.

Kocinski è lì, stretto nella morsa fra la verde carena di Crafar ed il cordolo. Crafar non batte un ciglio, chiude e schianta per terra Kocinski, che rimane annichilito. E’ come gli avesse sparato un diretto sul naso. L’americano non se lo aspettava proprio. Era convinto di passar indenne anche questa volta. Poco importa che Crafar vada anche lui per campi e non riesca a tagliar il traguardo. Importava che agli occhi di tutti si vedesse e apprezzasse la bastonatura di Kocinski. L’americano per terra ed un boato si leva dal pubblico, o forse al paddock…?

Eh si, Kocinski non era proprio amato.

 

 

Ecco il video della Bastonatura a Kocinski da parte di Crafar

 

 

 

Silvano Di Giovanni

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