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Un mondo a parte

Come mi sono innamorato della Brutale? Salendoci su. Era una preziosissima Serie Oro. La ministoria da questa fino alla 1090RR da 158 CV di oggi

Un mondo a parte

 

Innamorarmi della Brutale è stato un attimo. Era il 2001 e siamo partiti dalla redazione con il fotografo; destinazione: strada collinare tutta curve. Avevo appena guidato un'ottima naked giapponese, che mi era pure piaciuta - bella ciclistica, bellissimo motore, piglio sportivo - insomma, avevo un buon riferimento. Salgo sulla Brutale, una delle prime 750 Serie Oro, e scopro un mondo nuovo. Prima di tutto era sparita la ruota davanti. Non la vedevi proprio. Né c'erano nemmeno il cruscotto, il fanale... insomma rispetto una moto tradizionale pareva di star seduto sulla ruota anteriore. Con la sensazione che questa pesava sì e no tre etti, un bel salto rispetto i 40 kg della moto di prima. La Oro per di più era vispa come gatto, tanto che la bella ciclistica della giapponese che era il mio riferimento sembrava di colpo diventata di ghisa. È stato come passare da una station wagon a un go-kart.

 

Questa Brutale l'aveva appena fatta Tamburini, e dovete sapere che quando in MV c'era lui tutte le volte che si saliva su una MV non si saliva su una MV, ma sulla MV di Tamburini. Era gelosissimo di tutte le sue creature (anche quelle che ti compravi, intendiamoci, tutte mica per modo di dire), ma si capiva che te la faceva guidare con grande piacere, con giusto orgoglio. Ma si capiva anche che se solo un moscerino si fosse spiaccicato sulla splendente carenatura rossa - in questo caso sul nuovo fanale a goccia - avresti fatto meglio a tirarla a lucido prima di consegnarla. In alternativa avresti potuto sparire per sempre.

Figuriamoci a buttarla per terra. Una Serie Oro, poi. Per di più questo spettacolo di moto costava circa 58 milioncini, cioè tutto quello che avrei forse risparmiato nella mia vita se avessi mangiato e vestito come Gandhi. Insomma, capite bene con che spirito mi sono tuffato dentro le prime curve mal asfaltate della nostra collina.

 

Che poi sdraiarsi non pareva un'ipotesi del tutto remota. Perché la Brutale Oro è un fulmine tra le curve, entra col solo pensiero, si sdraia immediatamente e come guardi l'uscita è già in piedi. Insomma, non è certo una moto rassicurante. Poi però scopri che più spingi e più lei ci sta, più forzi l'avantreno e più lui risponde con sincerità, precisione e sicurezza. Insomma, una magia vera. Se Tamburini è un mito non è solo perché fa delle moto belle da vedere.

L'unico difetto della 750 era il motore. Uno spettacolo per l'erogazione da manuale, ma troppo debole ai medi. Difetto rimediato con la successiva Brutale che ho provato, la 910.

 

Va bene che mancava qualcosa ai medi, ma con la 910 hanno esagerato. A Imola, nel 2005, ci portarono una di queste bestie, per di più con lo scarico speciale in titanio (leggermente aperto, tipo una Formula 1). La prova seria si poteva fare solo in pista, poiché su strada la 910 non si teneva. Ho provato a fare un giro sulle colline di Imola, ma non sono riuscito a vedere nulla. Con il fiato sospeso arrivavo ad allungare un po' in seconda, e quando dicevo, ecco, siamo in zona rossa, mancavano ancora 4000 giri. E di quelli incazzati neri, poi. Insomma, si sta seduti su una vera bomba. Se a questo ci aggiungete la risposta brutale al gas e la velocità della ciclistica, capite bene che la 910 è una moto da piloti veri e anche un po' incazzati. E di piccola taglia, visto che la prima Brutale è anche corta.

Anche questi difetti sono stati risolti: nel 2010 arrivano la 1090 e la 920.

 

La MV presenta le nuove moto a Misano. Spettacolo! Sono più comode, in sella ci sto pure io, e sono potenti ma più facili nell'erogazione e anche nella guida. Allo stesso tempo non hanno perso nulla del carattere della prima versione, e sono bellissime, sia su strada, sia in pista. Nel filmato fatto nell'occasione in pista vedete la 1090RR, da come va nelle curve si capisce che è una vera moto da corsa.

 

Quest'anno la MV rilancia la gamma, alla maxi, che resta nella sola cilindrata 1090 ma in tre versioni - dalla base fino alla stratosferica RR, una bestia da 158 CV (piango) - si affiancano le piccoline, la 675 e la nuovissima 800, che abbiamo provato proprio in questi giorni a Cannes. Anche questa, splendido centro! Se volete saperne di più andate a leggere l'anteprima della Brutale 800 sul sito di Motociclismo. Mi ricorda la 910, più trattabile ma altrettanto violenta. Mica male...

 

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