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Sotto i 200 CV sono solo motorini

Dopo che hai guidato una maxi sportiva da 200 CV il resto sparisce. Ma con l'elettronica le moto non andavano da sole? Non tutti sono capaci di dare gas in rettilineo. E altre cose - Di Aldo Ballerini

Sotto i 200 CV sono solo motorini

Per me non c'è niente di più emozionante di guidare in pista una Aprilia RSV4 RF, una BMW S 1000 RR, una Ducati 1299 Panigale, una Kawasaki ZX-10R, una Yamaha YZF-R1M. Che poi sarebbero le moto che trovi in comparativa su Motociclismo a fine mese (copertina giugno 2015). Dopo che hai provato una di queste non resta nulla. Certo, bello il sapore delle moto buone, oppure di quelle di una volta, della special personale fatta con le tue mani, della special personale fatta con le mani di un altro. Bello, bello. E poi viaggiare, macinare migliaia di chilometri, su strada, fuoristrada, le passeggiate sul lungomare al tramonto con la colonna sonora di un vecchio pompone... Metteteci tutto quello che volete ma non c'è niente da fare, 200 CV spazzano via tutto.

 

La potenza è straordinaria, fa scoprire un sacco di curve che prima non c'erano.

 

Si sa che a Imola quello che c'è dopo la variante bassa non è un rettilineo. Lo sai, ma se guidi delle moto ragionevoli non ci fai caso. Allarghi, stringi, riallarghi, che t'importa? Prova invece a farla con una delle suddette SBK. In un istante ti ritrovi a una velocità stratosferica, e allora scopri che è meglio concentrarsi, che le traiettorie da seguire non sono poi così tante se hai due desideri: prepararti a una staccata decente e già che ci sei restare in pista. Poi, peccato che non ci sia più il Tamburello vero, altrimenti sarebbe uno spettacolo serio.

 

Con 200 CV dare tutto il gas in rettilineo non è che sono capaci tutti.

 

Qualche anno fa (mica nel '60) si diceva: dare il gas in rettilineo sono buoni tutti, il vero pilota si vede nelle curve. Oggi invece, con 200 CV sotto il sedere il vero pilota lo vedi anche in rettilineo. Un conto è dare il gas più o meno; un conto è sfruttare tutti i CV con una moto che fino ai 200 non ne vuole sapere di star giù. Prova a tirare prima, seconda, terza, quarta e quinta ai 260 (veri) per bene. Certo, ci sono i vari controlli, ma l'antiwheeling ad un certo punto ti tira giù il muso e tu devi essere pronto, e poi devi tenere sempre tutto spalancato seguendo una traiettoria precisa, mica fare il rettilineo come va va. Infine devi anche sfruttare il motore cambiando al momento giusto, altra cosa complicata con la lancetta che schizza in zona rossa come fulminata mentre sei tutto preso a tenere il muso nella direzione giusta. 

 

Con tutta questa elettronica oggi non c'è gusto a guidare.

 

Tornando alla nostra Imola: dopo la variante bassa oltre a dare tutto il gas in rettilineo seguendo una traiettoria precisa devi frenare giusto ed entrare nel Tamburello. Mica dico una roba da Mondiale, chiedo solo un rettilineo-staccata-ingresso fatto bene. Ok, c'è l'antiquesto e il controllo di quello e di quell'altro, ma comunque tu devi guidare. O non fa niente tanto c'è l'elettronica?

 

Sopravvivo alla Villeneuve, riesco a fare pure la Tosa. Mentre stacco alla Piratella penso a quello spettacolare curvone in discesa, a come entrare le Acque Minerali e a come uscirne. Una parola.

Mi chiedo: ma come, queste moto zeppe di elettronica, non dovevano andare da sole? Non dovevano essere tipo le macchinine telecomandate che tu sali e loro ti portano a spasso? Allora, come mai faccio tutta questa fatica a fare 'ste due curve? E dopo? Peggio ancora, mi aspettava la picchiata alla Rivazza. Sotto il ponte sei ai 240 più o meno, poi salti giù ed è meglio che freni per benino, valà, sennò ti ritrovi in piazza Matteotti. Poi, fortuna che non c'è più il Tamburello vero, altrimenti sarebbe uno spettacolo serio.

 

La moto la controllo io col polso destro.

 

Ahahahaha.

 

C'è un filmato.

In questo filmato ho raccolto alcune riprese onboard che ho fatto a Imola, con la BMW, la Ducati e la Yamaha. Oltre ai tre rettilinei, boia ne avessi fatto uno uguale all'altro, ci sono alcuni spezzoni salienti - con sbacchettamenti e impennate ai 180, fortuna c'è l'elettronica - tanto per far capire come va a chi non ha mai guidato queste moto. Vedete che per volare ai 200 e passa in pochi metri non serve nemmeno tirare le marce... Supermoto, e dopo di loro il vuoto.

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