28/02/2011

Sondaggio: vince la moto o vince il pilota?

Il primo round del Mondiale SBK ha visto due vittorie di Checa su Ducati, due secondi posti di Biaggi su Aprilia e i podi di Haslam (BMW) e Melandri (Yamaha). Ma gli altri piloti con le stesse moto (vedi Haga, Corser, Berger, Guintoli, Smrz, Badovini, Laverty e Toseland) non hanno brillato altrettanto.

 

Sono i piloti a non andare anche con ottime moto o sono moto poco efficaci ad essere valorizzate solo da super campioni?

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l.perro ha scritto22:31 01/03/2011
Nelle gare di moto (non solo di SBK) il pilota fa ancora la differenza, forse però solo di pochi decimi sul giro. Il resto lo fa la moto e la squadra.
baetto ha scritto18:57 01/03/2011
Vince il pilota ma è ovvio che il miglior pilota del mondo non vincerà mai con un catenaccio. Ai miei tempi avrei dato un braccio per un mezzo competitivo perché senza una moto competitiva neanche il più grande manico del mondo riuscirebbe ad esprimere le proprie potenzialità, non so dare una percentuale, certo basta vedere la classifica per vedere come si sono piazzati i piloti che guidano Ducati, Aprilia e Yamaha, ma neanche questo è definitivo perchè ogni gara è una cosa a se ed un pilota che ora è indietro magari sarà davanti la prossima perchè variano le condizioni di assetto, pista, gomme ecc. In definitiva è impossibile da dire, boh! derto che con l'elettronica i valori si livellano perchè 200-210 cavallucci senza controlli di trazione farebbero la differenza, non si può neanche dire che Max ha vinto il duello contro Melandri perchè la sua moto è più veloce della Yamaha, se dispongo di un mezzo che mi permette di passare senza rischiare chi me lo fa fare di andare a cercar guai! ma non possiamo sapere cosa sarebbe successo se la sua moto fosse stata meno veloce, forse avrebbe rischiato e sarebbe passato in curva, non lo possiamo sapere. Concludendo dico 40% pilota e 60% moto.
DomenicDotta ha scritto14:15 01/03/2011
E' sempre l'uomo che vince.
tobyax ha scritto13:15 01/03/2011
su aprilia non ho dubbi, il merito è praticamente solo suo, una moto in rettilineo fa piu di 15 kmh delle altre. ducati/checa sono a pari livello, una moto moolto buona ed un grande pilota.. melandri/yamaha, qui credo che il merito sia di melandri, visto il suo nuovo arrivo si è trovato subito a suo agio... bmw non mi esprimo, lo so, ma io non la posso vede....
Lorisninja ha scritto12:39 01/03/2011
Una ottima moto non vince senza Un buon Poilota Un ottimo pilota può vincere con una moto in forma ma non eccezionale. Direi 55% pilota 45% Moto
GriGio79 ha scritto12:26 01/03/2011
Il mio voto è andato a Checa/Team Althea, non Ducati... ;)
Phil_76 ha scritto11:35 01/03/2011
Purtroppo essendo di parte dico forza Checa Le gare si vincono cmq con un buon connubio moto pilota e squadra Se manca la moto la vedo dura anche per un ottimo pilota con un ottima squadra Ma se la moto e' decente la squadra buona il pilota e' sempre quello che fa la differenza Quindi il manico fa' e fara' sempre la differenza. A volte guidare sopra i problema adattarsi alla propria moto fa si che un gran pilota faccia davvero la differenza. Mettiamoci pure che Carlos adesso e' in uno stato di grazia fantastico, cosi' come Melandri e Biaggi. Sono tuti e tre una spanna oltre gli altri piloti tante motivazioni e poco da dover dimostrare sono 3 campioni. Sono rinati in questa classe alla faccia di chi diceva che per stare nella sbk servivano attibuti che i piloti del GP nn avevano. Haslam e' lo stesso dell'anno scorso ma con una grande motivazione data da questa squadra nascente. Perdonatemi ma con le parole nn sono mai stato bravo.
filgrip ha scritto11:33 01/03/2011
Devono esserci entrambe. Storicamente spesso il miglior pilota è riuscito ad arrivare alla migliore moto. Pensiamo a Doohan con la Honda, a Vale con Honda, a Biaggi con Aprilia in 250. Forse in senso assoluto è più facile che vinca il miglior pilota con una moto non al top, che la migliore moto con un pilota con meno qualità. E tra le qualità è più importante la costanza e l'affidabilità rispetto alla prestazione pura. Vedi da un lato Stoner o Schwantz tante vittorie ma anche tante cadute e dall'altro Alzamora con il mondiale in 125 vinto senza vittorie.
antonello0308 ha scritto21:53 28/02/2011
Un caloroso saluto a tutti. 1° round del mondiale Superbike. Penso, nel caso di Checa con la Ducati, che i meriti siano da entrambi le parti, anche perchè non bisogna dimenticare che la particolare struttura ciclistica della moto in questione, si sposa benissimo con le particolari asperità della pista di Melbourne. Trascuro Checa, solo perchè è un campione di cui si è detto tanto. Il connubio Biaggi - Aprilia lo vedo sul medesimo livello. Una moto con un'elettronica sofisticatissima e con un'eccellente telaio, messa a punto da un ex vice campione del motomondiale che non ha bisogno di presentazioni. Anche il "duetto" Melandri - Yamaha lo pongo sullo stesso piano. L'ultima versione della R1 non è certo molto "facile" ciclisticamente da interpretare, anche se è una gran moto, e Melandri ha dimostrato di avere le doti giuste per spiccare in questo campionato a cui non è per niente abituato. Diverso il discorso Haslam - BMW. La moto non è certo ferma, ma è da mettere a punto su tanti aspetti. E' proprio in queste particolari condizioni che si può apprezzare "l'arte" di un pilota come Haslam. Leon guida al di sopra dei compromessi scelti di gara in gara. Diamo in ultimo uno sguardo ai vari compagni di scuderia: Corser - BMW, non è più il veloce "corsaro" di una volta. Penso farà ancora sporadici giri veloci, ma sembra non avere più quella "tenuta sulla distanza". Probabilmente BMW lo stima per le sue doti di colludatore e per l'esperienza. Laverty - Yamaha invece mi sembra un'ottima intesa. Penso riuscirà a "dire" qualcosa nel mondiale, anche perchè non mi sembra così lontano da Melandri. Toseland - BMW è in netto calo. Troppi danni fisici impediscono anche a un grande campione di poter esprimere le proprie qualità. Haga - Aprilia paga lo scotto della partecipazione al mondiale con una moto nuova, molto diversa da quelle precedentemente usate dal noto campione. Il calo psicologico ed emotivo del giapponese è lento e costante. Guintoli e Smrz - Ducati sono piloti veloci ma notoriamente molto incostanti. Guintoli deve ancora affiatarsi con la moto, mentre Smrz è sempre irruente e finisce spesso per sciupare occasioni concrete. Devono ancora maturare. Badovini - BMW è un'ottima promessa, ma tale rimane in un campionato molto diverso da quello nel quale si è laureato campione. Dovrà dar fondo a tutte le risorse disponibili, cercando di mantenere l'integrità fisica, cosa difficile ma non impossibile. Anche Berger - Ducati rimane una promessa. Ma si sa, spesso le promesse lasciano il tempo che trovano. Antonello Caliendo
janfra ha scritto20:09 28/02/2011
bhe che dire.....per arrivare a podio ci vuole moto e pilota il pilota da solo non arriva (se non a piedi) e la moto senza pilota sta sui cavalletti.......comunque do molto piu merito a melandri su yamaha che ha yamaha con su melandri.....e forse un po piu di merito ad APRILIA con su max...(visto i controsorpassi fatti solo a 319 km/h) anche se..tanto di "casco" max....CHECA E DUCATI (ho detto tutto) direbbe lo zio rafè......!!!!!
Ale666 ha scritto19:54 28/02/2011
Io credo che servano un buon pilota e una buona moto per vincere, lo ha dimostrato l'anno scorso Max Biaggi,Camier con la stessa moto uffuciale si è visto forte solo nella gara di casa e cadendo spesso durante il mondiale. Ci sono piloti sicuramente non bravissimi nella messa a punto ma con la moto a posto riescono andare più forte del compagno(a cui magari si deve la stessa messa a punto). Comunque Laverty non mi sembra così scarso alla prima gara in sbk in prima manche non ha fatto male,un'errore in seconda si può concedere al debutto, vedremo in futuro. Rimango dell'idea che il pilota faccia ancora la differenza a parità di moto (io ad esempio arriverei come ultimo dei doppiati anche con l'rsv4 da 350 km/h).


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