Social

Cerca nel sito

Le superbici-quasi-moto

Si guidano come delle leggerissime off-road, hanno il motore elettrico, se vuoi pedali (sennò no) e sono infinitamente divertenti. Avranno un futuro? Sì, è appena iniziato - Di Aldo Ballerini

Le superbici-quasi-moto

Leggo, su Facebook: "Gary Fisher ha detto che il futuro delle mountain bike sarà elettrico".  In rete se ne leggono tante. Ma di chi ha scritto questo post mi fido, è un appassionato serio di mountain (Sebastiano Modica, e oggi scrive per noi su ciclismo.it). Io, al contrario, non lo sono, quindi vado su Wikipedia e trovo: Gary Fisher (1950), è considerato uno degli inventori della moderna mountain bike.

"Se lo dice lui - continua il Sebastiano - ci credo. Una bella fetta di mercato si sta facendo avanti...".

 

Al solito, arriva una rivoluzione, in questo caso elettromeccanica, e c'è chi è assolutamente contrario, e chi, viceversa, è a favore, anzi, ci vede una grande opportunità. Mi viene da pensare all'elettronica sulle moto: chi la sopporta, chi la rifiuta ("il controllo di trazione è il mio polso destro", mai sentita questa favola?). Sono ancora rari quelli che la amano senza riserve; il motociclista è un arcaico narcisista, non può accettare che "qualcosa" lo aiuti a guidare la moto. Moto che da solo non sarebbe in grado di controllare (ma questo è un altro discorso). 

Potete anche essere contrarissimi all'elettronica, ma siete destinati a perdere. Non c'è niente da fare: la tecnologia, in qualsiasi forma si presenti, è spettacolare. Pensateci. È così per tutto, computer, telefonini, TV... E quindi anche auto, moto, bici. Rassegnatevi. 

 

Con la bicicletta elettrica vai più veloce, pedali più a lungo e con meno fatica. Quindi puoi raggiungere luoghi dove non saresti mai arrivato. Salite, per esempio. Ma anche distanze. E quindi riesce a muovere un numero maggiore di persone. Vantaggio prezioso per l'umanità. Se le salite e le distanze per te non sono un problema con la bici tradizionale, con quella elettrica vai però più veloce, e la velocità è emozione. Questo è vero sempre, ma in particolare - parlando di biciclette - se vai in fuoristrada il divertimento raddoppia. È un mio parere. E l'ho pure sperimentato.

 

Oggi una via di mezzo tra la bici a pedalata assistita e una leggera moto off-road elettrica è la Bultaco Brinco. Ecco i dati essenziali: potenza 2,7 CV, coppia di 60 Nm. Telaio in alluminio, sospensioni completamente regolabili, ruote da 24" e freni a disco. Pesa 39 chili e raggiunge una velocità di circa 70 km/h, con l'aiuto di una buona pedalata. Ma cammina anche senza pedalare, e non va pianissimo.

Una bici simile (mi segnala un lettore) è la tedesca Spitzing Plus, che non è niente male: telaio in carbonio, sospensioni regolabili, ruote da 27,5" con gomme di grossa sezione. Il motore ha una coppia paurosa, 120 Nm, e permette di raggiungere i 75 km/h (servono sempre però delle buone gambe...).  Considerando che sono biciclette, questi numeri fanno paura, ma poi c'è l'elettronica che adatta la risposta del motore, e oltre a renderla adeguata al mezzo garantisce una ragionevole autonomia. 

 

Ho guidato la Brinco, e mi vengono in mente due cose. Una, è divertentissima; due se ci salti su alla garibaldina riesci, volendo, anche a farti male. Insomma, pare un giocattolo, ma non va presa sottogamba. Dopo il primo test, su una pista asfaltata corredata di salti e sponde artificiali, sono sceso da questa bici elettrica con le ginocchia tremolanti, una cosa che non mi succede manco dopo un turno in pista al Mugello su una maxi sportiva da 200 CV. Il punto è che con questa bici ti si strizzano le chiappe anche correndo verso una rampetta a 20 km/h, e mentre sei lì che credi di aver fatto una figata pensi ai filmati Red Bull tipo quello qua sotto (anche se la bici non è elettrica). E così ti deprimi, perché capisci che quello che stai facendo è lo step successivo a quello "ho appena tolto le rotelline". Ma non importa, non pensare agli irraggiungibili fenomeni, tanto ti diverti come un matto anche andando da superprincipiante pure negato (vedi qua sotto).

 

 

Oggi sono tutti concordi con l'affermare che le mountain bike a pedalata assistita avranno un grandissimo futuro (qui i dettagli e i modelli), ma secondo me pure le superbici-elettriche-mezze-moto - le chiamo con questo orrendo nome per capirci - cioè quelle che vanno anche senza pedalare, hanno una buona potenza e sono più consistenti di telaio, saranno sempre più diffuse, anello di congiunzione tra le bici e le moto.  

 

Chiudo con una osservazione. Perché catalogare le cose, in questo caso i mezzi a due ruote? E poi promuoverli o bocciarli? Lo scooter sì/no, lo scooter a tre ruote no, la moto elettrica mai, le tourer medie sì, le maxi no, l'elettronica sì, l'elettronica no. Sono tutti mezzi diversi, non ha senso confrontarli. Perché mi posso divertire con una moto rustica con 12 CV, oppure con una maxi super sofisticata da 200 CV imbottita di elettronica. E con una mountain bike elettrica.

 

Tutto su:

  • bultaco
  • Commenta con
    Commenta con
    AGGIORNA COMMENTI

    Commenta la notizia

    Voglio fare il tester

    Acquista il libro online