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Indianapolis – Moto2: Marquez conquista l’America

Il pilota spagnolo domina una gara che vede il podio monopolizzato dagli iberici. Bene anche gli inglesi e Bradl, partito 22° e arrivato 6°. Male gli italiani.

Indianapolis ? Moto2: Marquez conquista l'America

Indianapolis – Moto2: Marquez conquista l’America

 

Parte benissimo Smith. Corsi e Iannone si ostacolano ma Corsi riesce a passare Marquez. Gran gruppone e gran bagarre alle prime curve. Smith è primo ma Corsi lo bracca.

 

Bradl comincia la sua rimonta dalla 22° posizione, guadagnando una mancata di posti già al primo giro.

Al traguardo del primo giro Corsi prende la prima posizione, seguito da Smith, Marquez, Luthi e Rabat. Iannone si fa sotto e a suon di giri veloci soffia la quarta posizione a Luthi, e subito dopo la terza a Smith. La gara è lunga e ci sarebbe tutto il tempo per un ottimo risultato. Pasini 9°, De Angelis 12°, Pirro 16°, De Rosa 22°. Iannone è indiavolato, e insidia concretamente la seconda posizione di Marquez, mentre entrambi si avvicinano a Corsi seguiti da Smith e Rabat.

 

Al 4° giro Bradl è 15° e punta alla top ten, soprattutto in vista del fatto che un ottimo risultato di Marquez potrebbe riaprire il mondiale.

I primi 5 girano sul passo dell’1’45”3/7, e Redding (6°) si impegna per raggiungerli.

Al 7° giro Marquez si prende la prima posizione sul rettilineo, proprio mentre Rabat passa Smith. Poche curve e anche Iannone sorpassa Corsi, quindi il podio virtuale vede Marquez, Iannone e Corsi. Ma dura poco, e Iannone sbaglia facendosi superare sia da Corsi che da Rabat.

 

Intanto che Marquez cerca di allontanarsi, il più pimpante è Rabat, mentre Iannone e Corsi restano un po’ in attesa, in balia anche di un tracciato che impone di usare traiettorie obbligate tarpando un po’ le ali a chi ha uno stile di guida “creativo”.

 

Al 9° giro Rabat spreca tutto e sbaglia nel tentativo di passare Corsi e si fa superare anche da Iannone, che dopo poche curve si “beve” Corsi. Andrea secondo, mentre Simone rischia di brutto con un’imbarcata micidiale che lo relega in settima posizione.

 

Dietro, Pasini è ottavo davanti a Simon, mentre Bradl è decimo dopo aver passato Kallio e Aegerter. De Angelis 15°, De rosa 21°.

 

All’11° giro Marquez non fa troppo la differenza, girando solo un paio di decimi più veloce di Iannone, ma ormai ha 3 secondi e mezzo di vantaggio, e sostanzialmente gestisce, tra l’altro costringendo all’errore gli inseguitori. Proprio per questo Iannone si ritrova in quarta posizione, mentre Corsi si fa passare da Pasini per l’ottava posizione, e anche il rimontante Bradl lo infila in poche curve. Bene Redding e Smith, 5° e 6°, mentre Pol Espargaro occupa un’ottima terza posizione davanti a Rabat: un bel trio di ispanici in testa alla gara, mentre Corsi naviga in decima posizione con evidenti problemi di aderenza.

 

A dieci giri dalla fine Marquez ha 5 secondi e mezzo di vantaggio sulla coppia di suoi connazionali al suo inseguimento. Contemporaneamente Smith passa Iannone per la quarta posizione, e il podio si allontana. Bradl insidia Pasini per l’ottava piazza e lo passa al 17° giro, arrivando in un lampo a prendere anche Simon, per un errore dello spagnolo. Purtroppo Corsi perde terreno e la decima posizione passa a Kallio, nell’istante in cui Bradl soffia la settima a Simon ed Espargaro (Pol) fa lo stesso con la seconda ai danni di Rabat.

 

19° giro: Redding pressa Iannone e lo passa per la quinta posizione, mentre Bradl ha 7 giri per raggiungere la sesta poosizone. Partiva 22°, e il suo passo, decisamente più veloce di quello di Iannnone di un secondo al giro, glielo permetterebbe. Iannone è infatti in grossa difficoltà con le gomme, e non riesce ad opporre alcuna resistenza al tedesco. Infatti al 22° giro l’attacco va a buon fine: il veloce e regolare Bradl passa Andrea e si tira dietro anche Simon.

 

A 4 giri dalla fine Marquez naviga sereno verso la vittoria, seguito da Espargaro e Rabat, che ancora crede nella possibilità di prendersi la seconda posizione a scapito del connazionale. Smith e Redding lottano tra loro per la quarta posizione, ma i distacchi sono un po’ congelati. Si coonferma il momentaccio degli italliani, con Iannone 8° e Corsi 13°. Molto meglio il 9° posto di Pasini, che partiva ben più indietro.

 

All’ultimo giro cambia poco. Marquez stravince (quinta vittoria della stagione), Pol Espargaro precede Rabat per la seconda posizione e i due inglesi Smith e Redding di pigliano la quarta e la quinta. Bradl arriva sesto e contiene il ritorno di Marquez nella classifica mondiale, con un distacco che conta 28 punti da recuperare per lo spagnolo. Pasini finisce 8°, mentre Iannone (10°) e Corsi (14°) si sarebbero certo augurati un esito ben diverso, viste le prove.

 

Gli altri italiani: Pirro 20°, Corti 22°, De Rosa 23°. Un po’ meglio il sanmarinese De Angelis, arrivato 15°.

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