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Honda CBR900RR Fireblade 1996

Seconda versione della mitica Fireblade (nata nel 1993). Nel 1996 cambia tutto, ciclistica, motore, linea. Non è la maxi sportiva più potente sul mercato ma si gioca tutto sulla guida: motore con tantissima coppia, agilità e leggerezza

 

Questa versione è stata oggetto di svariate modifiche alla linea, al motore, al telaio e all'assetto. Il motore sale di cilindrata (da 893 a 918 cc, + 1 mm di alesaggio), cambiano i pistoni, l'albero motore la frizione e l'alternatore. Il propulsore è più stretto di 9,5 mm ed è rivisto anche il telaio, per migliorare la precisione della guida - riduzione degli spessori,

nuove travi, forcellone più rigido con capriata di rinforzo. 

 

NON è potentissima

Per precisa scelta progettuale la CBR900RR non è mai stata potentissima (non si è mai sfruttata la piena cilindrata di 1000 cc), ma punta tutto sull'equilibrio, leggerezza e compattezza. È piccola e pesa come una seicento (4 kg meno della CBR600F), ed è l'unica con la ruota anteriore di 16", scelta atta ad accentuare l'agilità.

La potenza massima dichiarata è di 128 CV a 10500 giri; sul banco ne sono stati  trovati 125,2 CV a 10500 giri, che alla ruota diventano 114,2 CV. Il peso in ordine di marcia a serbatoio vuoto è di 192,8 kg raggiunge la velocità di 264,5 km/h e copre i 400 m in 10"46.

 

Qualche dato

Il motore è un 4 cilindri in linea raffreddato a liquido, alesaggio e corsa 71,0 x 58,0 mm, cilindrata 918,5 cc. La distribuzione è bialbero, a 16 valvole,e l’alimentazione è a carburatori, 4 Keihin CVDKD38. Il telaio è a doppio trave in alluminio, con forcella da 45 mm Ø e mono con Pro-Link. I dischi di 296 mm Ø sono morsi da pinze Nissin a 4 pistoncini. I pneumatici sono 130/60x16” e 180/55x17”. Nel 1996 costava 22.145.000 lire

 

Fortissima ai medi

La posizione di guida è sportiva ma non estrema, comoda anche su strada: moderatamente caricata in avanti, con le pedane non troppo vicine alla sella e centrate (in pista però servirebbero più arretrate). Il motore è prontissimo nella risposta all'acceleratore, grintoso ai medi, ma non molto dotato di CV ai regimi più elevati.

Tanto per fare un paragone: la CBR ne ha poco più di 114 alla ruota, la Kawasaki ZX-9R oltre 128 CV e la ZX-7R, quindi una 750, più di 111.

La qualità migliore della Fireblade è la coppia, che eroga in quantità a tutti i regimi, differenziandosi così dalla concorrenza: il 918 è regolarissimo già a 1000 giri, a 3000 inizia a spingere forte, e a 6000 entra in zona calda, che si estende fino a 12500 giri di strumento.

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