CHI SIAMO
Aldo Ballerini aldo.ballerini@edisport.it Direttore responsabile
Nasco a Pesaro tra il mare e lo stabilimento Benelli. Cresco tra i kart (la passione di mio padre) e la fissa per il motorino. A 14 anni finalmente arriva il Minibike (Benelli) e contemporaneamente mi innamoro (senza speranza, vista l’età e il prezzo) di una Puch 175 regolarità (erano i primi Anni ’70). Poi prendo una bella cotta - inguaribile - per le prime maxi giapponesi (ovviamente nude). Alla professione di giornalista approdo per caso, dopo un periodo dedicato ai computer e, in particolare, alla scrittura professionale del software. Quasi per caso, visto che le moto, la scrittura e la fotografia sono sempre state le mie passioni, che oggi sono riuscito a trasformare in professione. Che ho iniziato nel ’96 scrivendo, quasi per caso, due articoli per il primo numero di SuperWheels. La mia prima prova è stata la Kawasaki VN 1500, SW n°2.

Tarcisio Olgiati tarcisio.olgiati@edisport.it Redattore
Sono il Maestrino, il Talebano della redazione, colui che fa da impietoso filtro di ogni parola scritta dalle penne di SW. Motociclista da sempre, sono uno di quelli fedeli: poche moto tenute per molti anni. Attualmente guido una Suzuki SV 1000 S ma in precedenza ho avuto come moto personali solo due VFR e una HD-Cagiva SST 125. Fortunatamente non mi sono mai fatto mancare qualche giro di assaggio con le moto degli altri, così a tutt'oggi, anche per via del lavoro di redatore/tester per Super Wheels, ho guidato centinaia di moto, di tutti i generi e su tutti i terreni. Saxofonista professionista (per saperne di più visitate www.tarcisioolgiati.com) e arcigno difensore della lingua italiana, sono definito dalle alte sfere “tranquillo stradale”, a significare che vado più forte col sax o con la tastiera che sull’asfalto dei circuiti. Tester specializzato in moto “dai 350 kg in su”, come dice qualche simpaticone tra i funamboli della pattuglia acrobatica di SUPER WHEELS, nella mia rubrica fissa chiamata “Accelerando” lascio che i miei pensieri sul mondo della moto scorrano liberi e spesso controcorrente.

Luca Perrone l.perro@libero.it Collaboratore

Sono il più giovane del gruppo (M.Y. ’81), ma non per questo il meno maturo. Già, perché in questo campo, come in molti altri, ci sono alcuni elementi della “Pattuglia Acrobatica” che, per adesso, mi danno del filo da torcere. Sono un amante di tutto ciò che ha un motore, emette decibel e sprigiona kgm a ogni apertura del gas. Soprattutto delle moto, a tutto tondo e senza distinzioni, dalle più classiche custom alle ultime supersportive. A patto però che siano vere, autentiche, semplicemente estreme nella loro interpretazione della categoria. La mia passione per le due ruote inizia a 10 anni grazie a un Ciao del 1972 ereditato dal babbo, con cui scorrazzavo tra campagne e vigneti in calzoncini corti e ciabatte. Forse è per questo motivo che ancora oggi nutro una particolare predilezione per i “ferrivecchi”, come osa definirli Aldo. La collaborazione con SuperWheels inizia per caso, come tutte le cose belle, dopo un’accorata lettera di protesta da cui poi è nato l’acceso dibattito sulle cosiddette moto  “Dure & Pure”.



Fabrizio Dall'Ovo (Borgnik) borgnik@tele2.it Tester
Ciao a tutti, sono il Borgnik, al secolo Dall'Ovo Fabrizio. Ai miei tempi (pure quelli del Direttore) si veniva al mondo "trasportati" quindi la pressione dell'aria è stata fin da piccolo una passione per la velocità. Ho iniziato con l'atletica leggera, correndo naturalmente i 100 metri. Poi capii che c'era un modo per andare più veloce: la motocicletta.
A 16 anni la prima vera moto (Laverda 125 LZ). Dopo il servizio militare una possente Yamaha 750 XS e da allora penso di averle provate tutte, a mie spese, infatti ho dovuto fare l'idraulico. Nel settembre 1997 una telefonata dalla redazione di Super Wheels cambiò la mia vita motociclistica, il resto… beh, lo dovreste conoscere.

Marco Poli Tester

A 12-13 anni (erano i primi Anni ’60) ero già appassionato di motocross. Solo che lo facevo con una Lambretta: numeri da brivido, mi hanno raccontato, io non me lo ricordo. Tanto che a 14 anni mio padre, per farmi smettere, mi ha regalato un Giulietta (un cinquantino sportivo con sella a due posti). Dopo un periodo di pausa, a 27 anni ho comprato una KTM 125 da un mio amico e, dopo sei mesi di propedeutica regolarità nei campi di Castelnovo, mi sono preso una Beta 250, con cui ho iniziato a correre nel cross. In moto, su strada, però, ci andavo ancora, usando una Gold Wing 1000 dell’80. Un giorno due miei amici, che frequentavano assiduamente la pista, mi hanno convinto a passare qualche domenica con loro sui circuiti della zona e così ho deciso di investire in una Laverda 500 ex trofeo. La prima volta che sono andato a Misano non sapevo neanche da che verso si girasse (ora invece ne ha il sospetto - ndr), ma la cosa mi è piaciuta subito, tanto da convincermi a partecipare, con una Suzuki GS 1000 da me preparata (piano di seduta formato da un asse di legno, manubrio alto, all’americana, e “finissime” modifiche alle sospensioni) ad alcune gare organizzate dai moto club. Lo stile di guida era già quello (culo di fuori, traiettorie impossibili e dove gli altri frenavano io davo gas) e tenevo dietro moto molto più potenti della mia. Bei tempi quelli, i più belli della mia carriera. Nell’86 ho mollato la Suzuki per partecipare al Trofeo Kawasaki, ma alla prima uscita sono caduto sul rettilineo del Mugello (ancora adesso riesce a cadere da dritto - ndr) e mi sono rotto la clavicola. Da quel momento ho smesso con le corse e ho ripreso a viaggiare con la Gold Wing. Due anni dopo ho conosciuto Braglia (il responsabile delle prove di Motosprint e il futuro Direttore di Super Wheels). Le prime uscite non mi sono esposto più di tanto, ma al Direttore piaceva tantissimo il mio stile all’americana, molto spettacolare. E così eccomi qua a Super Wheels, con la grinta di sempre. E i giovani emergenti? Stà mìa, questi ragazzini dovranno aspettare ancora un bel po’.
Parola di Marco Poli.



Sergio Speretta Tester
Ciao mi chiamo Sergio. Si può dire che sono cresciuto a latte e motori. Eh, sì succede quasi sempre così a chi nasce in campagna e cresce circondato dai mezzi agricoli (non a caso per tutta la redazione Sergio è "L'Agricolo" - ndr)! Con il passare degli anni il latte l'ho bevuto sempre di meno in compenso la mia passione per i motori è aumentata sempre di più.
Ho iniziato con i trattori a pedali e appena sono stato in grado di arrivare ai comandi sono passato a quelli veri. Il gusto della competizione è nato in me proprio in quel periodo quando sottraevo la motosega a mio padre e facevo a gara con un mio amico nel tagliare i tronchi abbattuti.
La moto nella mia vita è arrivata un po' più in là, non appena, con i  miei primi risparmi, sono riuscito ad acquistare un'Honda usatissima che però ho sempre trattato con i guanti neanche fosse stata una bella ragazza! Ah una precisazione: naturalmente non poteva che essere una moto da cross. Gareggiavo principalmente perché mi divertivo un sacco e non sarebbe probabilmente stata la stessa cosa se l'avessi fatto a
livello agonistico.
Poi nell'estate del 2005 la svolta! Grazie ad alcuni "storici" collaboratori della rivista, ho provato per la prima volta il brivido della moto da strada sul circuito di Imola. Ho finito per farmi contagiare dal loro entusiasmo e ho scoperto che la pista è emozionante quanto il fuoristrada.
Insomma ho avuto un bel po' di soddisfazioni dalle moto e non ultima quella di potermi orgogliosamente annoverare tra i tester di Super Wheels, anche se il mio apporto può considerarsi modesto.

Alessandro Torcolacci palix77@libero.it Tester

Ciao mi chiamo Alessandro e sono nato appena 29 anni fa (quando Poli era già entrato nella terza età) con in testa un solo pensiero: conquistare il mondo… delle moto da pista. Ho iniziato la mia carriera agonistica con un’Aprilia RS125 nella Coppa Italia 125SP dove ho ottenuto una vittoria e una pole position. Nel 2004 il passaggio alle quattro tempi con una Yamaha R6. Nel 2006 la prima vittoria a Magione con una 600. Nel 2007 ho lottato e conquistato il mio primo campionato, il Trofeo National Premier Cup classe 600 Aperta in sella a una R6. Nel 2008 ho riconfermato il numero 1 di categoria nella stessa serie collezionando 3 vittorie e 3 pole position con una CBR600RR.
A fine 2008 conosco Aldo (l’indiscusso direttore di Super Wheels) che mi mette subito alla prova con due vere moto da pista: una Kawasaki 250 e una Yamaha 125 quattro tempi... A quel punto il più è fatto. Le foto sono buone e i danni zero. Il passo fino alla prima copertina (SW numero 142) con il mitico Marco Poli è stato breve. Poi le copertine con l’RSV4 Factory e l’R1 endurance di X-One, più tante altre prove dove il gomito a terra non manca mai. Mi piace dare il mio contributo a una rivista già di per sé spettacolare, mi trovo bene nella sfida contro la forza di gravità in curva. Per concludere, nel 2009 tenete d’occhio una splendida Triumph Daytona 675 con la quale cercherò di vincere il terzo Trofeo Premier di fila. Con tre moto diverse.



Mauro Fasciano ishtmar@iol.it Tester/collaboratore
Mauro Fasciano, ora tester e collaboratore di SuperWheels, nasce nel caldo maggio del ‘78 e dopo circa un anno pronuncia le sue prime parole: BRUMM BRUMM!  Passa l’infanzia a bordo di una motoretta elettrica e si affeziona spasmodicamente al mondo delle due ruote, che sarà la linea guida per il resto della sua vita.
Un giorno vede in un blog su internet che Super Wheels è alla ricerca di nuovi tester… Fantastico! La Pattuglia Acrobatica, i piloti col gomito a terra …Wow, non può farsi certo scappare un’opportunità del genere ed invia il curriculum alla redazione. Il Direttore e il “Faggiano” vanno d’accordo  e nasce così un’amicizia e una collaborazione dedita al grande mondo del motociclismo.
Peculiarità del Faggiano: riesce sempre a disturbare la redazione in fase di chiusura del giornale!
Peculiarità 2: guida con stile spettacolare e aggressivo, mette paura al direttore ma non è mai caduto in moto!
Peculiarità 3: super sportivo per vocazione, per SW ha finora provato scooter e moto di piccola e media cilindrata…